La scrittrice vigevanese Alessandra De Vizzi si racconta:
D. Scrittrice completa, con grandi esperienze nell’ambito della traduzione prima e poi come giornalista. Qual’è il tuo rapporto con la parola scritta, la scrittura di storie e situazioni?
R. Adoro scrivere, ma non appartengo alla categoria delle aspiranti scrittrici fin da piccole. Anzi, non sopportavo le compagne di classe che mi propinavano le poesie e i racconti scaturiti dalle loro menti fertili e creative.
Marco Sonzogni è nato a Mortara il 7 giugno 1971. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Pavia ha perfezionato gli studi in Irlanda—University College Dublin (MA) e Trinity College Dublin (PhD)— e in Nuova Zelanda—Victoria University of Wellington (MA) e University of Auckland (MLitt). Dal 1995 al 2004, ha ricoperto diversi incarichi di insegnamento a contratto a Dublino (UCD, TCD, Istituto Italiano di Cultura); dal 2005 è docente di Lingua e Letteratura Italiana presso la School of Languages and Cultures della Victoria University a Wellington. Ha all’attivo numerose pubblicazioni accademiche (recensioni, traduzioni, saggi, monografie, antologie) sia in inglese che in italiano per le quali ha ottenuto prestigiosi fondi di ricerca neozelandesi ed europei. Ha tenuto lezioni e seminari in diverse università in Irlanda, Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Svizzera e Australia. Ha inoltre ricevuto diversi premi letterari come poeta, traduttore e curatore di antologie.
E’ nato a Gambolò nel 1942, come dice lui, il giorno della festa. Alunno delle scuole elementari di Gambolò, ha completato gli studi magistrali nel 1960 a Pavia. Dal 1966 ha insegnato in diverse scuole elementari e a Gambolò dal 1971.
Vince il concorso direttivo dopo due anni a Belgioioso e sei a Valle Lomellina, dal 1992 diventa direttore didattico a Gambolò.
Qui è nata la scuola materna statale ed uno dei primi istituti comprensivi della provincia. Si è sposato con Angela nel 1975 e poi sono arrivati Antonio e Pietro. Una famiglia che lo rende orgoglioso. Durante la carriera secondo il principio “non chiedere e non dire mai di no” si è occupato di scuola come presidente del Consiglio scolastico provinciale per 11 anni nei momenti della prima riforma. Poi, chiamato dagli studiosi di pedagogia e didattica, per 5 anni, dal 1997 al 2002, ha presieduto l’IRRE Lombardia. Sono stati anni importanti che lo hanno portato spesso a Roma come in altre città d’Italia a contatto con il meglio dell’esperienza educativa italiana ed europea. Nel 2003 i gambolesi lo hanno voluto come sindaco e sono stati cinque anni di impegno e di fatica per migliorare la qualità della vita dell’antico paese diventato nel frattempo città.
Lo si vede sempre in giro con la sua bicicletta e l'inseparabile macchina fotografica. Angelo Gaviglio, fotografo dei giornali, ma soprattutto della vita di tutti i giorni.
Intervista a Emilio Bombardieri, medese, direttore del dipartimento di diagnostica dell’Irccs di Milano.
D. Come è nato il suo primo interesse per la scienza, da giovane?