Attorno a Garlasco continua ad allungarsi l’ombra di un mosaico di decessi mai chiariti. La prossima settimana l’avvocato Fabrizio Gallo incontrerà il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, per chiedere la riapertura d’ufficio del fascicolo sulla morte di Corrado Cavallini, il medico di base dell’Asl di Vigevano trovato privo di vita il 24 marzo 2012 per un’iniezione letale. Cavallini assisteva due famiglie chiave della cronaca locale: quella di Giovanni Ferri, l’88enne ex meccanico al centro di un cold case riaperto per omicidio volontario, e quella di Andrea Sempio, figura legata agli sviluppi sul delitto Poggi. «I familiari di Cavallini non intendo chiedere la revisione – spiega Gallo – serve un intervento d’ufficio. Dobbiamo mettere ordine in questo puzzle».
TRIANGOLO DI DESTINI Per il legale, il quadro su cui fare luce unisce tre decessi avvenuti nello stesso territorio: Giovanni Ferri (2010), trovato con gola e polsi tagliati; caso archiviato come suicidio; Corrado Cavallini (2012), deceduto a casa per iniezione letale; Sasha Pinna (2014), Il 24enne trovato impiccato a Garlasco. A sollevare dubbi sono anche le coincidenze investigative: la Procura di Vigevano dell’epoca impiegò gli stessi operanti e lo stesso medico legale, il dottor Ballardini, sia per Chiara Poggi sia per Giovanni Ferri.
LE FALLE DEL PASSATO I dubbi hanno già spinto la Procura ad aprire un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti sulla scomparsa di Ferri, grazie all’impulso della vedova, Gabriella Conti. Un criminologo e un genetista hanno evidenziato gravi anomalie sulla scena. Tr gli elementi critici, reperti mai analizzati (Il coltello e il fazzoletto insanguinato accanto al corpo non furono mai sottoposti ad analisi scientifiche), assenza di schizzi (con le vene recise, le pareti della stanza non presentavano le tracce ematiche previste), effetti personali spariti (fede, orologio d’oro e occhiali di Ferri non sono mai stati restituiti ai familiari).
IN ATTESA DELLE ANALISI Gli atti sulla morte di Ferri restano secretati in vista dei rilievi biologici sui reperti. Sullo sfondo, la prossima settimana è attesa la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio.
Adriano Agatti



