Uno spazio di confronto concreto fra l’amministrazione e le realtà associative del territorio. È questo quello che si propone di offrire la consulta per la Promozione della Coesione Sociale, riunitasi per la prima volta lo scorso lunedì nell’aula consigliare del municipio di Vigevano.
LE ASSOCIAZIONI All’incontro erano presenti molte delle realtà associative che animano la vita della città ducale: non solo associazioni, ma anche rappresentanti del Comune, delle istituzioni scolastiche, delle società sportive, del mondo del volontariato e di quello religioso. Di fianco ai membri “di diritto” della consulta (Comune di Vigevano, LionsClub Vigevano Colonne, IC di Piazza Vittorio Veneto, Pool Vigevano Sport, Coordinamento Volontariato e Diocesi di Vigevano) durante l’assemblea sono stati ammessi nuovi membri come Caribe&brasil, be.school, CGIL Pavia, N’uovo Agriturismo, Immusicart, Centro Servizi Formazione, Associazione Oltremare Volontari per e con gli Amici immigrati, After Life Music Dimension, CSV Pavia, Retecultura e Soroptimist Lomellina. Le adesioni restano comunque sempre aperte: la domanda può essere presentata in qualsiasi momento.
INCONTRO A rappresentare il Comune era presente l’assessore Barbara Verza: «Accolgo con grande favore l’avvio dei lavori della Consulta della Coesione Sociale, che considero uno strumento prezioso di partecipazione, confronto e collaborazione per la nostra città. La Consulta ha una propria autonomia e un proprio organismo di rappresentanza, ed è proprio nel rispetto di questa autonomia che ritengo possa nascere una collaborazione proficua con l’Amministrazione comunale e, in particolare, con l’Assessorato alla Coesione Sociale». Durante il primo incontro è emersa la volontà di partire dalla conoscenza del territorio e dalla mappatura dei bisogni: «Le sfide che riguardano la coesione sociale sono numerose – spiega Verza – le fragilità, la disabilità, gli anziani, i bambini, le difficoltà delle famiglie, il lavoro e, più in generale, il benessere delle persone. Sono temi che richiedono uno sguardo ampio e la capacità di mettere in relazione competenze, sensibilità ed esperienze diverse». Per Verza, «la coesione sociale non si costruisce soltanto attraverso i servizi, ma anche creando occasioni di incontro, inclusione e partecipazione. Il mio auspicio è che la Consulta diventi un interlocutore stabile e propositivo, capace di portare idee, osservazioni e contributi concreti, Vogliamo che questo organismo possa esprimere le proprie potenzialità e non rimanga soltanto uno strumento formale».
Alessio Facciolo



