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    Controlli in Provincia, 535 persone denunciate

    Proseguono, in provincia di Pavia, le attività di controllo sul rispetto delle misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19. Complessivamente dalle forze dell’ordine, affiancate della Polizia Locale, sono state controllate 6163 persone, di cui 488 denunciate ai sensi dell’articolo 650 (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità), 11 denunciate ai sensi degli articoli 495 e 496 (falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale/false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altri) e 36 persone denunciate per altri reati. Nel corso dei controlli 23 persone sono state tratte in arresto. Inoltre, sono state controllate 2100 attività commerciali e in 14 casi il titolare è stato denunciato per violazione dell’articolo 650. «Si tratta di numeri – fanno sapere dalla Prefettura di Pavia – che testimoniano l’enorme sforzo delle Forze dell’Ordine per assicurare un controllo capillare del territorio, al fine di impedire comportamenti che potrebbero vanificare l’efficacia delle misure di contenimento dell’epidemia da coronavirus.

    Nella giornata di venerdì 20 marzo si è tenuta, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal Viceprefetto vicario reggente Flavio Ferdani alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, anche il Presidente della Provincia e i sindaci di Pavia, Vigevano e Voghera. Nel corso della riunione, anche grazie al contributo dei sindaci, sono state individuate le aree verdi che, complice il miglioramento delle condizioni meteorologiche, potrebbero essere interessate da un maggiore afflusso di persone. Pertanto, è stata pianificata una rimodulazione del dispositivo di vigilanza sul territorio, incrementando il numero di pattuglie da impiegare nelle attività di controllo.

    Per quanto concerne le attività di protezione civile, proseguono i lavori in seno al Centro Coordinamento Soccorsi attivato in Prefettura sin dalle prime fasi dell’emergenza. In settimana il continuo confronto tra le istituzioni rappresentate in CCS ha consentito di fronteggiare una situazione di criticità registrata nelle varie residenze sanitarie per anziani presenti nel territorio provinciale che avevano rappresentato le enormi difficoltà ad operare a causa del progressivo esaurimento dei dispositivi di protezione individuale necessari a garantire l’incolumità del personale sanitario. La sinergia tra Prefettura e ATS Pavia ha consentito di ottenere da Regione Lombardia l’invio di un numero idoneo di mascherine, camici e prodotti per la disinfezione che consentiranno alle Rsa maggiormente in difficoltà di poter continuare a fornire assistenza ai soggetti più a rischio nell’attuale emergenza epidemiologica.

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