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martedì, Dicembre 7, 2021
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    Il 18 maggio aprono negozi, bar e ristoranti, a giugno mobilità tra Regioni e cinema

    Da lunedì 18 maggio si parte e il “come si parte?” lo conosciamo da giorni. Le novità della conferenza stampa di sabato sera riguardano invece alcune date, come quella della riapertura delle palestre e piscine (prevista il 25 maggio), la mobilità tra le regioni senza bisogno di autocertificazione e l’apertura delle frontiere in Europa senza la costrizione della quarantena (a partire dal 3 giugno) e, infine, l’apertura dei cinema e teatri (dal 15 giugno). Sono queste le novità salienti indicate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla viglia della riapertura di lunedì 18 maggio. I dati sull’epidemia sono incoraggianti, la curva dei contagi potrà tornare a salire ma non è possibile aspettare il vaccino.  Bisogna ripartire, con attenzione e precauzione, secondo il Primo ministro «I dati sull’epidemia sono incoraggianti – dice Conte – e siamo nella condizione di affrontare questa fase con fiducia ma anche con senso di responsabilità».

    Tavolini distanziati
    Tavolini distanziati

    Il premier ha confermato le misure che sono contenute nel decreto legge che è stato firmato dal capo dello Stato Sergio Mattarella per la riapertura: con mascherine e distanza sociale, riaprono negozi di vendita al dettaglio i servizi legati alla cura della persona come barbieri, parrucchieri e centri estetici, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pub, riprendono le funzioni religiose ma anche gli allenamenti degli sport di squadra, riaprono anche gli stabilimenti balneari, via alla libera circolazioni nelle regioni, possibile incontrare gli amici, e spariscono le autocertificazioni. Resta anche il divieto di assembramento e occorre mantenere la distanza di un metro. «Raccomandiamo di portare sempre la mascherina – ha precisato Conte – di indossarla sempre al chiuso, e anche all’aperto se c’è il rischio o l’impossibilità di rispettare le distanze. Da lunedì ci si sposterà all’interno della regione senza alcuna limitazione – precisa il premier – quindi via le autocertificazioni. Si potrà andare dove si vuole: nei negozi, in montagna, al mare. E riprendere la vita sociale. Rimane ovviamente il divieto di uscire per chi è positivo al virus e per chi è in quarantena o ha sintomi, coì come resta il divieto di creare assembramenti».

    Barbieri bardati
    Parrucchieri super bardati

    Il modulo dovrà essere utilizzato solo per spostarsi da una Regione all’altra, solo per per lavoro, salute, necessità e urgenza. Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici, ma sempre mantenendo mascherine e distanza. Chiese aperte e non più messe online, ma con regole di distanziamento rigorose, definite da un confronto serrato tra Governo e Cei. Via libera alle trasferte nelle seconde case ma solo nella stessa regione di residenza. Nei bar e nei ristoranti ingressi contingentati in base all’ampiezza del locale. Per ciascun cliente 4 metri quadrati a disposizione. Alla domanda in quanti entrano nel locale, basta dunque dividere il numero dei metri quadrati per 4. Al ristorante due metri tra un tavolo e l’altro, un metro tra un commensale e l’altro, niente più buffet, via i menù di carta e guanti e mascherina per i camerieri.

    Ombrelloni distanziati
    Ombrelloni distanziati

    Regola aurea per tutti i negozi è la pulizia e l’igiene ambientale, con opportuno ricambio d’aria. Clienti e commessi con le mascherine e disinfettanti a portata di mano. Ingressi scaglionati ed eventuale estensione di orario. Parcheggi dimezzati nei centri commerciali per evitare affollamenti. Ascensori solo per disabili e sulle panchine adesivi che indicheranno l’obbligo di mantenere le distanze. Il numerino per la coda sarà una condizione diffusa. Dal parrucchiere o dall’estetista solo su prenotazione, con possibilità di lavorare anche domenica e lunedì. Anche qui distanza minima di almeno due metri tra le postazioni sia di trattamento che di attesa. Tante altre regole specifiche, infine, legate a particolari trattamenti a rischio caratterizzeranno infine questa fase.
    Conte sabato sera ha annunciato che nei prossimi giorni partirà la sperimentazione della app “Immuni” di cui tanto si è parlato nelle settimane passate. Ampio margine, comunque, anche alle Regioni che potranno intervenire adeguando le disposizione legislative nazionali alle specifiche esigenze, con interventi legati all’andamento della curva epidemiologica.
    Il prossimo impegno sarà il decreto semplificazioni, vale a dire rendere più rapidi e trasparenti alcuni passaggi amministrativi. Subito dopo interventi di più ampio respiro investendo “sull’Italia che vogliamo”. Le parole che concludono il suo discorso sono emblematiche: «per un Italia più verde, più digitale, più inclusiva».
    Rispondendo alle domande dei giornalisti, il premier ha dedicato un pensiero ai giornalisti dell’Ansa che sono in sciopero e ha difeso l’operato del commissario Domenico Arcuri. Sul rischio di caduta del Governo, è spiccio: «Pensiamo alla ripresa, non ci interessa il chiacchiericcio politico».

    Il Governatore della Lombardia
    Il Governatore della Lombardia Attilio Fontana

    Un invito inoltre ai lombardi: «Siate attenti e responsabili. Ma la Lombardia può ripartire. Se però la curva sale, il Governo è pronto a intervenire». E non solo in Lombardia. Conte ha confermato inoltre che il pagamento per le imprese è già stato differito per varie tasse fino a settembre inoltrato. Rispondendo infine ad una domanda sui benefici alle aziende che hanno sedi fiscali all’estero, come Fca, il Presidente del Consiglio ha sottolineato che la storica Fiat, al di là della nuova ingegneria societaria, ha fabbriche italiane, che producono in Italia e occupano moltissimi lavoratori.

    Massimo Sala

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