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    Imprenditore siriano dona a Vigevano migliaia di mascherine

    Una storia tragica, dalla quale è nato però un gesto di grande generosità. Sono 4000 (con altre 2000 ferme per questioni burocratiche, ma in arrivo) le mascherine donate ai cittadini di Vigevano da Shamir Salha, imprenditore calzaturiero siriano ora di stanza a Casablanca, Marocco, dove la sua famiglia si è stabilita in seguito alla guerra nel paese d’origine. Bruno (questo il nome col quale è noto tra le sue conoscenze italiane) in gioventù aveva vissuto e studiato proprio nella città ducale, luogo dove ha ancora tanti colleghi e amici. Uno di questi è E.M., 63enne vigevanese, la cui famiglia è stata colpita duramente da questo virus: quattro positivi, tra cui lui e la moglie; altri parenti con sintomi gravi, ma ai quali non è mai stato fatto un tampone e per i quali lo stesso 63enne ha dovuto provvedere di tasca propria per effettuare esami approfonditi. Soprattutto, a rendere ancor più dolorosa questa esperienza è stata la tragica scomparsa della sorella Teresa, deceduta a causa del coronavirus lo scorso 6 marzo senza che né il fratello né i famigliari potessero starle accanto.

    Una storia che ha commosso anche Bruno, che dopo una lunga chiamata all’amico ha chiesto cosa potesse fare per aiutare lui e la città che considera una seconda casa. Alla richiesta di materiale sanitario, introvabile in quei giorni, l’imprenditore siriano si è subito attivato, grazie anche ai contatti con alcune aziende specializzate di Wuhan, la metropoli cinese dalla quale, ironia della sorte, il Covid ha avuto diffusione: nel giro di poche ore, 6.000 mascherine erano state acquistate e a breve sarebbero state pronte per essere spedite e in seguito donate alla città. Rimaneva da curare la parte “logistica” legata all’indirizzo al quale far arrivare il materiale: e qui il supporto è stato offerto da Anastasio Montenegro, appuntato dei Carabinieri e amico di E.M., che non solo ha seguito la parte legata alla spedizione, con il primo carico giunto a destinazione il 10 e il 14 aprile, ma ha anche aiutato a preparare e distribuire i dispositivi.

    Le mascherine (2000 chirurgiche e 2000 Ffp2) sono infatti state donate alla comunità: con più viaggi e con un itinerario studiato per rispettare tutte le norme di sicurezza, il materiale è stato consegnato ai Carabinieri, ai medici di base (sia tramite l’associazione Medici di Famiglia sia direttamente ad alcuni singoli “dottori”), ad alcune famiglie e realtà bisognose e al Comune di Vigevano. In particolare, il “pacco” destinato al Municipio è giunto durante l’ultima seduta virtuale del consiglio comunale, con il sindaco Andrea Sala che in videochiamata ha ringraziato Shamir Salha per la generosità, invitandolo in futuro a tornare a Vigevano per porgergli i giusti meriti. «Un piccolo ma grande gesto per dare sollievo a tante persone in difficoltà – racconta E.M. – che un arabo, da Casablanca, abbia donato alla città questo materiale sanitario può essere da esempio per le tante aziende che hanno contatti e attività in Cina, dove i dispositivi vengono prodotti».

    Alessio Facciolo

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