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mercoledì, Gennaio 27, 2021
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    Scuola, il ritorno delle medie in classe

    Anche a Vigevano e in Lomellina gli studenti di seconda e di terza media sono tornati a scuola. E’ una delle novità previste dal passaggio della regione da zona rossa a zona arancione deciso la settimana scorsa dal Governo. Resta in vigore la didattica a distanza per le scuole superiori, continuano a frequentare i bambini delle primarie. Abbiamo sentito il parere dei dirigenti scolastici delle scuole medie della città: pareri che invitano a riflettere.

    Giovanna Montagna

    Giovanna Montagna, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale in viale Libertà a Vigevano dice «il rientro è andato bene, fortunatamente, con le stesse modalità organizzative in vigore prima della sospensione della didattica in presenza. ATS si occupa di tracciamento; la scuola si limita a trasmettere i nominativi di alunni sintomatici risultati positivi al tampone. L’azienda territoriale per la salute ci dà istruzioni su eventuali quarantene dell’intera classe. Per gli eventuali contatti stretti esterni alla scuola, vengono informati i medici di famiglia e i pediatri in seguito a indagine epidemiologica effettuata da ATS. Infine: l’organico nel nostro istituto è finalmente al completo».

    Gabriele Sonzogni
    Il dirigente dell’Ic di Gambolò Gabriele Sonzogni

    Il dirigente scolastico della scuola media Robecchi, di Gambolò, Gabriele Sonzogni, spiega «il rientro a scuola per la ripresa delle lezioni in presenza è stato vissuto dagli alunni delle classi seconde e terze con un pizzico di “sorpreso entusiasmo”. Sicuramente la ripresa di una socialità non solo virtuale è stata salutata positivamente dagli alunni, segno che la scuola è uno spazio di condivisione e di relazione di vitale importanza per le giovani generazioni. Ora però non bisogna assolutamente abbassare la guardia, dimenticando improvvisamente protocolli di sicurezza e misure di precauzione e vanificando così gli effetti del lockdown delle scorse settimane. La stretta del virus pare essersi sensibilmente allentata negli ultimi giorni, anche se alcuni ragazzi sono ancora in quarantena in quanto contatti stretti di casi positivi in famiglia. Per loro gli insegnanti hanno attivato la didattica digitale integrata o “mista”. In questo modo chi non è potuto subito rientrare a scuola rimane almeno in parte agganciato al percorso della classe. Ora bisogna fare di tutto per salvaguardare la possibilità che la scuola possa continuare in presenza e nello stesso tempo in piena sicurezza. Da questo punto di vista pare pesare un po’ l’attuale sospensione del reclutamento del cosiddetto “organico Covid” che certo avrebbe dato una boccata d’ossigeno a tutto l’impianto organizzativo, permettendo anche un alleggerimento della “densità demografica” all’interno delle aule».

    Il dirigente Massimo Camola
    Massimo Camola

    Massimo Camola dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di via Valletta Fogliano, spiega «nel caso della Secondaria di Primo grado “Bramante” i docenti hanno continuato a svolgere le lezioni a distanza dalla sede scolastica, nei cui locali, oltre alle classi prime che non hanno interrotto la frequenza, è stata garantita l’attività in presenza per tutti gli alunni diversamente abili e con bisogni educativi speciali: firmata l’ordinanza del Ministero della Salute e ricevuta la comunicazione dall’Ufficio Scolastico Regionale, oltre all’informazione tramite sito web dell’istituto, abbiamo avvisato le Famiglie dal Registro Elettronico. Il personale docente e non docente era comunque pronto alla ripresa e ad accogliere gli studenti. Nei primi giorni dal rientro non si segnala nulla di particolare: le lezioni si svolgono regolarmente e la decina di alunni che usufruisce della didattica digitale integrata perché in isolamento fiduciario ha potuto seguire le attività mantenendo a pieno la continuità didattica». Inoltre «ove necessario e richiesto sono stati distribuiti i device per seguire le lezioni in comodato d’uso. Per la didattica il nostro Istituto utilizza la piattaforma G-suite e progressivamente vengono attivate le utenze Gmail per gli alunni che non li hanno ancora a disposizione completamente. La mia impressione – continua Camola – è che il livello di sicurezza, data la notevole attenzione del personale docente e collaboratore al rispetto dei protocolli anticontagio, sia decisamente elevato. Vengono distribuiti i dispositivi di protezione individuale ricevuti dal Commissario Straordinario, viene garantita l’igienizzazione dei locali e la disponibilità dei detergenti per l’igiene personale. E’ necessaria la collaborazione di tutti nel processo educativo per garantire che tutto rimanga sotto controllo».

    Il dirigente Pietro Chierichetti
    Pietro Chierichetti

    Pietro Chierichetti dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di via Anna Botto, afferma «la ripresa delle attività in presenza si è svolta senza problemi: gli alunni delle Seconde e Terze della secondaria hanno ripreso la normale attività e abbiamo ripristinato anche per loro il normale protocollo già in vigore da settembre con l’unica variante dell’obbligo di mascherina per tutta la durata delle attività scolastiche. Al momento abbiamo solo una classe della primaria in isolamento fiduciario. Solitamente quando siamo avvisati della positività di un soggetto comunichiamo ad ATS e a seguito di isolamento fiduciario trasmettiamo un report con i dati dei soggetti entrati in contatto con il caso indice al fine di definire le tempistiche di isolamento: consigliamo sempre alle famiglie di rivolgersi al pediatra o al medico di famiglia per l’iter diagnostico. In generale la comunicazione con ATS è stata sempre lineare e tempestiva: quando ho avuto il sentore che la situazione lo richiedesse ho disposto io isolamento precauzionale, misura che in tre casi su tre è stata confermata da ATS nel giro di 24 ore. Non abbiamo problemi di organico e in generale l’unica criticità di questo inizio d’anno ha riguardato i docenti di sostegno, al completo solo da fine ottobre. L’impegno di tutti unito al senso di responsabilità e alla collaborazione delle famiglie ha consentito e sta consentendo di rispondere all’emergenza».

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