Garlasco, al Martinetti vent’anni di Vicolo del Teatro

Venti anni di “Vicolo del Teatro”. La compagnia “Vicolo del Teatro” torna in scena con “Sulle trame del cuore”, domenica 19 novembre alle ore 17 al teatro Martinetti di Garlasco. Sul palcoscenico Giovanna Anfossi, Annarosa Cantoni, Agostina Carnevale Maffè, Anna Cei, Gaia Giardini, Elena Granata, Elisabetta Piloni che ha curato l’ideazione, integrazione drammaturgica e regia dello spettacolo. L’ingresso costa 10 euro e il ricavato sarà destinato all’Associazione Cav di Garlasco.

DIARIO A PIU’ VOCI E’ Elisabetta Piloni a parlare di questo atteso ritorno: «L’associazione è sopravvissuta a questo lungo periodo di chiusure forzate, difficoltà interiori ed esteriori, e lo spettacolo che si vedrà oltre a festeggiare vent’anni di attività è un testo profondo e ironico, insieme, che raccoglie sentimenti di condivisione, poesia, sensazioni raccontate in intimità. Si assisterà a un intreccio di trame, dove fili e cucito diventano connessione di cuori, donando consapevolezza proprio ai cuori, ai cuori spesso smarriti, senza voce. “Sulle trame del cuore” è un diario a più voci, che raccoglie più stili, per far sì che possa essere possibile tracciare percorsi nella memoria del contemporaneo: dopo il buio pesto della pandemia, finalmente, il superamento delle ansie».

Il teatro Martinetti di Garlasco

IL CARTELLONE Lo spettacolo è il terzo di tre appuntamenti organizzati dalla compagnia “Vicolo del Teatro”, il primo “SBaM” con Nicolò Collivignarelli si è visto il 7 ottobre, una storia riflessiva sulla condizione di vita dei “vecchi” giovani di oggi. Domenica 8 ottobre la “Piccola Scuola di Teatro” ha portato in scena “I custodi del tempo” gioiosamente ispirato a “Gli uccelli” di Aristofane: un invito al mondo degli adulti, la salvaguardia dell’ambiente raccontata dalle spontanee, sincere parole di bambini di diverse età, con sensibilità e cuore. E, domani, domenica 19 novembre “Sulle trame del cuore”. «Lo spettacolo si vede ora ma nasce parecchio tempo fa – dice Elisabetta Piloni – è il risultato delle risposte al questionario che ha permesso a me e a coloro che hanno vissuto con me questo periodo di rimanere in contatto e, nello stesso tempo, avere la possibilità di guardarsi dentro, cercando di rispondere alle domande “che cosa è per te, la paura?”, “cosa significa essere intrappolate?”, “cosa è per te, la natura?”. Ho ricevuto moltissime risposte, post pandemia le ho messe insieme, ed è stato un esercizio di forte condivisione, di catarsi, che, alla fine non hanno che potuto condurre a creare “Sulle trame del cuore”».

IL PERCORSO E se il percorso che ha creato Elisabetta Piloni è stato coinvolgente perché ha creato unione tra persone, in un momento nel quale era proprio di unione che si sentiva la necessità, nello stesso tempo ha fatto emergere la bellezza ed anche grandezza della quotidianità: quella che ti porta ad arrivare a sera e a sentirti serena, fiera, perché ce l’hai fatta. «Mi piacerebbe portare questo spettacolo in altre realtà – dice Piloni – perché l’apprezzamento, le gratificazioni che mi sono arrivate, che ci sono arrivate non possono essere la voce di una piccola città, anzi».

Isabella Giardini

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