Si avvia alla seconda parte il Festival delle Trasformazioni 2025, dedicato quest’anno al tema “Una società più equa e sostenibile”. Dal 4 al 10 novembre, tra Vigevano, Pavia, Milano e Mortara, la manifestazione prosegue con incontri, mostre e momenti di approfondimento che mettono al centro ambiente, innovazione, lavoro e nuove forme di partecipazione sociale.
EQUITÀ Dopo gli appuntamenti inaugurali e gli incontri dei primi giorni, il 7 novembre segna l’ingresso del programma nella fase più densa. La mattina, al Cinema Teatro Odeon, un evento riservato alle scuole propone il documentario Come se non ci fosse un domani, firmato da Riccardo Cremona e Matteo Keffer, con la partecipazione di Simone Ficicchia di Ultima Generazione. L’obiettivo è offrire agli studenti una riflessione diretta sul rapporto tra giovani, futuro e responsabilità ambientale. Nel pomeriggio, il Salone d’Onore del Crédit Agricole ospita l’incontro La qualità disuguale del lavoro italiano, con la presenza del direttore scientifico del Festival, Serafino Negrelli, e dei ricercatori Rosita Zucaro e Paolo Borghi. La discussione affronta uno dei nodi centrali della sostenibilità sociale: come ridurre le disparità occupazionali garantendo opportunità stabili e accessibili. Sempre il 7 novembre, in serata, il Ridotto del Teatro Cagnoni accende i riflettori sul mondo professionale con Le professioni del domani.
Accademici, rappresentanti del mondo industriale e degli ordini professionali intervengono per delineare quali competenze siano richieste in un mercato in rapido cambiamento, spinto da digitalizzazione e transizione ecologica.
ITINERANTE L’8 novembre la rassegna si sposta tra diversi luoghi della città. Nel pomeriggio, al Teatro Cagnoni, Le buone pratiche – Città a confronto mette in dialogo amministratori di Sondrio e Bergamo, insieme a ANCI Lombardia, per analizzare politiche locali in materia di ambiente e servizi pubblici. Poco dopo, all’Auditorium San Dionigi, l’associazione dei giornalisti di Vigevano e Lomellina propone l’incontro La sostenibilità di un mondo senza informazione, dedicato al rapporto tra qualità del dibattito pubblico e trasformazioni digitali. In serata, lo stesso auditorium ospita Le mondine con le ali, documentario di Valter Torri che racconta il legame tra agricoltura e tutela ambientale attraverso esperienze locali di allevatori e realtà del Parco del Ticino. L’attenzione alla sostenibilità agricola torna anche nella mostra diffusa nel centro storico e nelle esposizioni al Castello Sforzesco, che per tutta la settimana offrono uno sguardo visivo sul cambiamento sociale e ambientale.
CHIUSURA Il 9 novembre il programma prosegue tra incontri, laboratori e spettacoli. La mattina, a San Dionigi, si discute del percorso lombardo verso una maggiore sostenibilità, con l’intervento di rappresentanti regionali e del Parco del Ticino. Nel pomeriggio, alla Leonardiana, Ultima Generazione propone un laboratorio sulla nonviolenza come strumento di azione civile. In contemporanea, la Sala del Duca ospita Blu Spazio, dedicato alla Space economy e alle sue implicazioni tecnologiche ed ecologiche, con interventi dal mondo accademico e industriale. La giornata si chiude al Ridotto del Cagnoni con Happy Birthday Julian!, omaggio teatrale a Julian Beck e al Living Theatre, tra impegno sociale e ricerca artistica. Il festival terminerà il 10 e 11 novembre con gli ultimi appuntamenti accademici e divulgativi tra Pavia e Vigevano.
Alessio Facciolo


