Palio dei fanciulli alla conquista del cencio

Palio dei Fanciulli, una tradizione che sa aggiornarsi di anno in anno. Sono tante le novità inserite nella manifestazione che andrà in scena sabato 11 e domenica 12 maggio: a parlarne è il presidente dell’Associazione Sforzinda, organizzatrice del Palio baby e del Palio di ottobre, Francesco Dulio.

CENCIO DA RECORD «Sì, il programma è stato aggiornato: si troveranno personaggi nuovi molto divertenti e di sicuro interesse per grandi e piccini. Non solo: i giochi hanno subito delle modifiche: quello del melo cotogno è identico a quello degli adulti, questo gli conferisce maggiore velocità, suspence, scenograficamente è più accattivante. Nel Gioco della corsa partecipano tre bambini che costruiscono la Torre: a partire per prima sarà la bambina, a seguire gli altri». Come ogni anno il concorso “Disegna il Cencio” ha avuto molto seguito, in questa edizione il numero dei partecipanti è davvero notevole. Infatti «sono stati novanta i disegni arrivati in segreteria: un numero ragguardevole che parla dell’affezione anche dei più piccoli nei confronti del Palio – continua Francesco Dulio – ha vinto Rebecca Salesio, successivamente il suo disegno è stato “perfezionato” da Alessia Brusorio».

Comunque il concorso ha avuto così tanto seguito da farci decidere di dare un premio a tutti i novanta partecipanti, e di assegnare due menzioni d’onore a chi ha realizzato cenci particolari.

MUSICA E BANDIERE L’Associazione Sforzinda e tutti coloro che lavorano alla realizzazione del Palio dei fanciulli e dei grandi credono fortemente in quello che fanno, infatti hanno «deciso di investire e di far pagare 3 euro di ingresso a tutti, 7 euro a coloro che si siedono – continua Dulio – a incantare il pubblico ci saranno i gruppi che sono conosciuti da anni: l’incantevole Aurora Noctis, l’allegro Biancofiore, l’energica Onda Sforzesca, che quest’anno organizzerà anche la decima Parata Nazionale dei Musici attesa per l’11 maggio, e il sempre suggestivo El Sueno de Verano. Assieme ai gruppi “storici” oramai professionisti dell’intrattenimento ad alti livelli, conosceremo anche “La Banda di Busto”, un gruppo che si occupa di fare programmazione di inclusione per i ragazzi che non studiano nel comune di Busto Arsizio: faranno dipingere le armi rinascimentali ai bambini rendendoli protagonisti e motivando la loro curiosità. Ci saranno i divertenti giochi proposti da “I Giochi di Endy”, intratterranno grandi e piccini con attività coinvolgenti e divertenti. Un’altra novità: i rapaci di Luca Amato, in Castello si vivranno  momenti di magia e suggestione grazie alle loro esibizioni: si avrà modo di assistere a delle performance che lasceranno tutti a bocca aperta, questi “voli artistici” sono unici e avere la possibilità di vederli è davvero una grande fortuna. I ragazzi del Csf di Davide Aguzzi stuzzicheranno la golosità con i loro originali menù. Non posso non citare le coreografie del Biancofiore, sempre incantevoli, e la performance di Pier Parolo Pederzini che si è esibito nella cena rinascimentale di sabato 4 maggio»:

tengo a sottolineare che la Cena Rinascimentale è andata sold out in breve tempo con novanta commensali, alcuni dell’associazione e tanti turisti.

IN PARATA Gli Alfieri dell’Onda Sforzesca saranno protagonisti della parata nazionale degli sbandieratori che avrà luogo l’11 maggio dalle ore 14 alle ore 18, in Piazza Ducale per poi salire in Castello, assieme a loro renderanno interessante il pomeriggio altre gruppi che arriveranno da tutta Italia. In totale ci saranno «150 sbandieratori, oltre ai tamburini, al centro della scena, lasceranno il pubblico ammirato dalle loro performance – dice Francesco Dulio – il programma è decisamente ricco e noi tutti speriamo che invogli la gente a prendere parte alle due giornate. Quest’anno siamo un po’ “metereopatici”: logicamente speriamo che faccia bello e ci sia un bel sole: ci sposteremo nella Sala del Duca e negli spazi della Leonardiana se dovesse far brutto. Il Palio significa anche collaborazione piena con le associazioni e gruppi culturali e non solo che si adoperano per la città: quindi chi visita la Biennale d’Arte non pagherà il biglietto di ingresso al Palio che sarà compreso in quello della rassegna artistica. C’è davvero tanto da vedere. È da parecchi mesi che ci lavoriamo: speriamo vada tutto bene».

Isabella Giardini

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