Vigevano: Cagnoni, si rialza il sipario

Lo spettacolo jazz del Paolo Fresu Devil Quartet ha segnato martedì 16 aprile la riapertura del Teatro Cagnoni, dopo più di un anno di lavori e interventi. Mancava solo il montaggio del palcoscenico che è avvenuto proprio questa settimana. «Adesso faremo una breve stagione primaverile – fa sapere il sindaco Andrea Ceffa – per poi ricominciare alla grande come di consueto nel mese di ottobre con un programma importante che stiamo allestendo con l’assessore alla cultura Riccardo Ghia». Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale per la riapertura dello storico teatro cittadino.

RIAPERTURA «E’ stata una sfida importante – ricorda l’assessore Riccardo Ghia – vinta da questa amministrazione. Il lavoro che è stato fatto, è stato coordinato nel migliore dei modi. Ci tengo a ringraziare coloro che hanno partecipato al completamento degli interventi, sono stati 5 mesi in cui tutti abbiamo fatto la nostra parte e il lavoro svolto è sotto gli occhi di tutti». Il sindaco Ceffa, parlando della riapertura del Cagnoni, ha anche ricordato che è in discussione in Parlamento un disegno di legge che propone di

istituire diversi teatri come monumenti nazionali, inizialmente il nostro teatro non era inserito. Ma l’onorevole Alessandro Cattaneo mi ha informato che il disegno legge prevede un comma specifico per inserire anche altri teatri, tra cui il nostro. Al momento in tutto sono 400. Il Cagnoni sarà dunque monumentale, perché possiede davvero tutte le caratteristiche.

CRONOSTORIA Al netto di tutto, tra ritardi nei lavori e scadenze mancate, quella che ha vissuto il Cagnoni è stata una vera odissea. La ditta Edilnet si era aggiudicata l’appalto con la cifra di circa 550mila euro, con un ribasso del 12,5%, per eseguire i lavori di restauro del Cagnoni, riqualificazione delle murature e consolidamento strutturale della copertura lignea. La consegna del cantiere era avvenuta lo scorso 4 agosto e l’impresa si era presa l’impegno di concludere gli interventi previsti nell’arco temporale di 100 giorni, entro l’11 novembre 2023. Promessa e tempistiche non mantenute. La Edilnet però nel mese di agosto pare non abbia operato per un “fermo ferie” e quest’ultimo si è protratto anche nei mesi successivi, portando il Comune di Vigevano a chiedere lumi all’impresa. Si è arrivati così al licenziamento della ditta, con il Comune che ha provveduto ad affidare l’appalto alla seconda ditta classificata durante la gara d’appalto, la novarese De Bo 3. Quest’ultima aveva promesso di procedere tempestivamente con la ristrutturazione. A dicembre sono finalmente ripresi i lavori che riguardano il teatro, terminati proprio questo mese, quando è avvenuta ufficialmente la restituzione alla cittadinanza di uno spazio culturale che è rimasto chiuso per parecchio tempo.

Edoardo Varese

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