Continua l’esperienza di #OraToccaATe

Continua l’esperienza di #oratoccaate, cioè dei convegni cresimandi vissuti nei nostri vicariati. Sabato 15 aprile il vescovo Maurizio ha incontrato, presso l’oratorio di Gambolò, i cresimandi del vicariato di Garlasco, mentre domenica 16 a San Martino Siccomario si sono radunati i cresimandi del vicariato di Cava Manara.

Come nei precedenti incontri negli altri vicariati, mons. Vescovo ha personalmente incontrati i singoli gruppi, dialogando coi catechisti e cresimandi: questi ultimi sono stati sollecitati del vescovo Maurizio a intraprendere con coraggio il loro percorso di fede anche dopo la Cresima. Un percorso che nasce da quello che sentono di importante per la loro vita e il loro futuro.

A Gambolò erano presenti quasi centocinquanta ragazzi: mentre il vescovo Maurizio dialogava coi cresimandi, i genitori presenti sono stati guidati da alcune riflessioni della dottoressa Antonella Auletta, psicologa e psicoterapeuta, concentrandosi sui cambiamenti e compiti evolutivi dei preadolescenti e l’importante di un’attiva messa in gioco da parte dei genitori perché possano costruire una relazione sana ed equilibrata coi figli. A San Martino Siccomario, invece, un centinaio di cresimandi vivaci e attivi ha animato il convegno del vicariato di Cava. Oltre a degli iniziali momenti di gioco, i lavori di gruppo e la preghiera nella chiesa parrocchiale sono stati i due momenti sicuramente significativi dell’evento. Riportiamo di seguito le testimonianze di alcune catechiste.

UNA BELLISSIMA OCCASIONE DI SCAMBIO E D’INCONTRO È stato un pomeriggio ricco di emozioni quello di sabato 15 aprile presso l’Oratorio di Gambolò! Siamo partiti da Gropello Cairoli molto timorosi non sapendo come sarebbe andato l’incontro con il nostro Vescovo, invece, già all’accoglienza, i ragazzi si sono sciolti vedendo gli ampi spazi di gioco all’aperto dove si sono lanciati a giocare chi a calcio, chi a pallacanestro. Pian piano il cortile si riempiva di ragazzi e ragazze con il loro Emoticon “appiccicato” al giubbino e, con tanta titubanza, sono andati a cercare il compagno o la compagna con lo stesso simbolo, poi insieme sono andati a fare un’ottima merenda.

Ormai rilassati ogni gruppo ha raggiunto la sua aula per terminare il cartellone iniziato insieme nei giorni scorsi che rappresentava il loro percorso catechistico, qui sono ritornate le “paure”dell’incontro con il Vescovo, che sarebbe venuto a “fare le famose domande” tanto temute! Invece è stato un bellissimo momento, Sua Eccellenza è entrato sorridente e ha messo subito i ragazzi e le ragazze a loro agio, tanto che hanno saputo interagire in modo responsabile dando prova a noi catechiste di aver interiorizzato gli insegnamenti del nostro lungo percorso, iniziato in II elementare e arrivato ora in II media con il sacramento della Confermazione e con la promessa, fatta a Monsignor Vescovo, di continuare nel post-cresima.

I numerosi genitori che hanno accompagnato i loro figli hanno apprezzato l’intervento della Dott.ssa Auletta, psicologa dell’età evolutiva per i temi trattati relativi ai problemi dell’adolescenza trovando spunti di riflessione sull’educazione di ragazzi in quest’età particolare. Anch’io, come catechista, ho potuto conoscere e soprattutto confrontarmi con “colleghi” di altre realtà e mi piacerebbe che si incentivassero queste modalità di scambio per poter migliorare la qualità del percorso di catechesi che viene offerto ai bambini e ai ragazzi che ci vengono affidati, non solo in vista del sacramento della Cresima ma anche per i momenti più salienti del cammino di fede creando una rete di aggregazione vicariale. Il ritrovo all’aperto per il momento di preghiera conclusiva è stato molto toccante per tutti gli adulti presenti, ma soprattutto per i ragazzi seduti davanti al Crocifisso che hanno pregato, cantato, ascoltato la parola di Dio e gli incitamenti del Vescovo a crescere nella fede ricevendo il mandato per la Confermazione.

Nicoletta e Lalla d’Aquino,
Gropello Cairoli

L’IMPORTANZA E LA RICCHEZZA DEL LAVORARE INSIEME Quando si parla di “convegno dei cresimandi” solitamente si tende a pensare ad un raduno di tantissimi ragazzi che si ritrovano in un palazzetto o in uno stadio, che assistono passivamente ad un incontro in cui il Vescovo di una Diocesi parla loro dell’importanza del Sacramento che stanno per ricevere. Quest’anno, invece, la nostra Diocesi di Vigevano ha voluto far vivere ai nostri ragazzi un pomeriggio speciale: il nostro Vescovo Maurizio ha incontrato i cresimandi, suddivisi per vicariati o nuove unità pastorali, in alcuni oratori, dove hanno giocato, ballato e riflettuto come membri attivi di questa esperienza. L’incontro con Mons. Gervasoni è stata una vera occasione per stimolarli a comprendere realmente il senso della Confermazione e questo lo si poteva cogliere dai loro sguardi attenti mentre ascoltavano le parole del nostro Pastore e dalla loro partecipazione, soprattutto durante i canti.

Oggi i nostri ragazzi sono soliti a trascorrere parte del loro tempo sui social e a chiedere l’amicizia con un click, invece in questo convegno, hanno svolto delle attività di gruppo confrontandosi con dei coetanei senza conoscersi e provenienti da parrocchie diverse, facendo riscoprire l’importanza del collaborare insieme per realizzare un progetto comune

Come catechista, ci tengo a sottolineare che il nostro lavoro di squadra è stato importante per conoscerci anche tra noi, poiché, spesso, anche tra parrocchie limitrofe, non si hanno molte occasioni di incontro, ed è stato stimolante; infatti, ci siamo riproposti di organizzare ancora un evento insieme, dato il buon esito finale e il riscontro positivo di ragazzi e famiglie. I nostri giovani hanno ricevuto come dono per questa occasione speciale una bussola: è un piccolo simbolo per indicare loro di sapersi orientare e scegliere sempre la via della fede, la strada illuminata dalla luce di Cristo. Un ringraziamento va al nostro Vescovo e ai sacerdoti che hanno permesso di realizzare questo pomeriggio per i nostri ragazzi con la speranza che questo momento di unione fra loro possa stimolarli, anche vedendo i gruppi di giovani che hanno animato per loro i balli, a crescere nella fede come veri testimoni facendo frutto delle parole ascoltate, dei gesti condivisi e che possano, in futuro, essere loro stessi ad organizzare questi eventi per i più giovani.

Stefania Prevedini
Villanova d’Ardenghi


A cura di Don Paolo Butta

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