Le giornate del Grest del vicariato di Garlasco iniziano molto presto, quando ancora non si percepisce l’afa del caldo estivo.
LE GIORNATE DEL GREST Gli animatori e i responsabili dei centri estivi accolgono i bambini, parlano con i genitori e organizzano fin da subito le attività della giornata. La preghiera mattutina è il primo momento di fede e riflessione che riunisce i bambini e i loro animatori. I ragazzi sono stati divisi in fasce in base alla loro età e in mattinata svolgono giochi di gruppo, dai classici rubabandiera, strega comanda color, un due tre stella a attività sportive come calcio, basket, volley e tennis. Uno degli aspetti più impegnativi per gli organizzatori è senza ombra di dubbio coinvolgere fasce d’età molto diverse. I bambini hanno ancora una grande voglia di giocare, di mettersi in movimento e di lasciarsi trasportare dalla fantasia. I ragazzi delle medie, invece, hanno esigenze differenti e richiedono stimoli nuovi rispetto al passato.
TANTE ATTIVITÀ Non mancano poi laboratori di teatro, ballo e canto in preparazione della serata conclusiva dei centri estivi, quella durante la quale bambini e animatori salgono sul palco intrattenendo genitori, partenti, amici. Una o due volte a settimana si organizzano gite nelle piscine del territorio, o in parchi avventura, a diretto contatto con la natura o in parchi acquatici. Se le giornate sono troppo calde si resta in oratorio, con i bambini impegnati in laboratori manuali o a svolgere i compiti delle vacanze, sotto la supervisione dei loro animatori. Matematica, italiano, geografia e qualche lettura con riferimenti alla vita di tutti i giorni. Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano, intanto come di consueto ha già iniziato a fare visita ai singoli oratori del vicariato, parlando di fede con i bambini e con i loro animatori. Verso le 17 ancora un momento di preghiera, prima di aspettare i genitori che riportano a casa i loro figli al termine di giornate all’insegna del divertimento ma anche della riflessione.
SAN FRANCESCO Il Grest 2026 è infatti dedicato alla figura di san Francesco. Pensando a san Francesco si respira un’aria di semplicità, fraternità e autenticità. Francesco continua a parlare anche ai giovani di oggi perché ha saputo scegliere ciò che conta davvero, mettendo al centro le persone, l’amicizia e l’attenzione verso i più fragili. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla morte del santo il Grest sceglie di approfondire la figura del santo facendola conoscere più da vicino attraverso quattro dimensioni: sogno, fraternità, pace e lode.
BELLA FRA Il titolo del Grest non a caso è “Bella Fra”, che prende spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme. I centri estivi delle parrocchie del vicariato di Garlasco hanno preso il via la prima settimana di giugno e terranno impegnati i più piccoli almeno fino alla seconda settimana di luglio. Quest’anno, insomma, c’è un motivo in più per essere contenti: il gruppo degli animatori è particolarmente numeroso e anche le iscrizioni hanno confermato una grande partecipazione di bambini e ragazzi. Un segnale bello, che incoraggia e fa capire quanto il Grest 2026 sia ancora un punto di riferimento importante per tante famiglie.
Edoardo Varese


