Comunità in cammino: Sinodo, si entra nella fase sapienziale

Il cammino sinodale continua: dopo i primi due anni dedicati all’ascolto, si avvia la fase caratterizzata dal discernimento di quanto emerso nella fase narrativa e dal suo approfondimento in prospettiva spirituale, che occuperà l’anno pastorale 2023-2024. La Chiesa entra dunque nella fase sapienziale.

DENTRO LA COMUNITA’ A settembre, all’assemblea diocesana, la Chiesa di Vigevano ha dato avvio al terzo anno delle attività sinodali delineando i principali tratti del cammino da affrontare come comunità: la fase sapienziale, dedicata al discernimento ecclesiale, invita a individuare proposte e prassi operative – da presentare al vescovo monsignor Maurizio Gervasoni – che supportino la conversione pastorale e missionaria della Chiesa diocesana. Infatti lo scopo di questo discernimento è rendere le comunità «più fraterne e accoglienti, capaci di ascoltare e testimoniare alle donne e agli uomini di oggi il messaggio di salvezza e misericordia incarnato dal Signore Gesù», come suggerito dalle linee guida Cei utili ad accompagnare la fase sapienziale del Sinodo ‘21-‘24.

UN CUORE CHE ARDE Il discernimento chiede che si maturi un consenso ecclesiale a riguardo di queste scelte e proposte e, a sua volta, il consenso ecclesiale si genera quando – nel corso degli incontri vissuti in stile sinodale, guidati dallo Spirito – le opinioni dei partecipanti si orientano verso una proposta che emerge dal dialogo. Nella diocesi di Vigevano la fase sapienziale avrà come centro la lettera pastorale del vescovo Gervasoni “Un cuore che arde”, che dopo aver fatto riflettere lo scorso anno sul tema della liturgia, ora orienta verso il tema della liturgia dei funerali: un testo che inquadra il senso cristiano della morte come una «separazione non definitiva» attraversata da un dolore che non deve avere il sopravvento, «perché come il Padre non ha abbandonato il Figlio, ma lo ha resuscitato così quelli che sono nel Figlio saranno resuscitati l’ultimo giorno». Il suggerimento del Vescovo è quello di

rileggere le prassi pastorali legate alla liturgia dei funerali, non solo per capire, discernere e progettare, ma anche per imparare ad apprezzare che la nostra Chiesa si costruisce e si purifica proprio condividendo il cammino di tutti alla luce della Parola di Dio e della vita cristiana. Così facendo, il confronto pastorale ci darà l’occasione per sviluppare anche percorsi di formazione e di approfondimento spirituale e catechistico in ogni parrocchia.

I LABORATORI In Diocesi oltre quaranta persone sono impegnate nella preparazione del cammino diocesano sinodale secondo un modello di corresponsabilità per imparare gli uni dagli altri, condividere la responsabilità, arricchire la creatività e la vitalità. Si tratta della Equipe diocesana e del team di Coordinatori ben formati sui temi oggetto del cammino. L’Equipe ha tracciato il percorso che vivremo quest’anno dal titolo “Perché è triste il vostro cuore?”: si svilupperanno tre laboratori a livello di singola parrocchia, unità pastorale o raggruppamento di parrocchie, nei mesi tra febbraio e aprile 2024. Gli incontri, pubblicizzati con locandine nelle chiese e sui canali social, privilegiano il carattere dell’esperienza, con l’obiettivo di sviluppare una coscienza critica attraverso il discernimento comunitario. Tre temi, uno per laboratorio che attraversano il mistero alla luce della fede cristiana: “Scacco matto o nuovo inizio? Annunciamo la morte nella liturgia esequiale”, “Celebriamo un amore senza fine? Confessiamo la vita nella liturgia esequiale”, “Perché è triste il vostro cuore? Risvegliamo la speranza nella liturgia esequiale”. Tutta la comunità diocesana è invitata a partecipare e a contribuire alla crescita della Chiesa locale.

Anna Maria Bellazzi, delegata diocesana per il Sinodo

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