Garlasco, coppie di sposi e fidanzati festeggiano san Valentino con la diocesi di Vigevano

Una tradizione da diversi anni fissa l’appuntamento nel sabato successivo alla festa di san Valentino e permette alle famiglie della diocesi di Vigevano di ritrovarsi insieme. Quest’anno l’incontro è stato vissuto presso la parrocchia di Garlasco dove fidanzati e coppie di sposi si sono riuniti sabato 17 febbraio per festeggiare la bellezza dell’amarsi. “Nel deserto sboccia l’amore” è il tema che ha accompagnato la serata, sollecitato dal passo evangelico ascoltato nella celebrazione eucaristica della prima domenica di quaresima, dove Gesù sospinto dallo Spirito rimane quaranta giorni nel deserto e abita quel luogo attraversando la prova e lottando contro il male, esperienze che segnano anche la vita delle nostre famiglie.

ALLEATI Alcuni sposi ricordano piacevolmente un passaggio dell’omelia del vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, che ha invitato a puntare lo sguardo verso l’arcobaleno richiamando la lettura di Genesi:

«Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future».

Nel segno dell’alleanza il Vescovo ha sottolineato che si possono incrociare lo sguardo di Dio che si ricorda del limite alla sua ira e lascia spazio alla misericordia e il nostro sguardo che ci ricorda di invocare sempre la misericordia di Dio. Elisabetta e Simone aiutati da questa riflessione hanno detto che

«ogni anno per noi è sempre bello vivere un’esperienza come questa dove ci si ritrova come famiglia in famiglia».

Hanno aggiunto che sono stati portati a riflettere sulla misericordia di Dio vista come necessaria e non scontata al fine di vivere una vita piena. Hanno condiviso inoltre che per loro essere famiglia significa camminare ogni giorno pensando all’altro che, nonostante sia diverso da te, è parte di te. Dio nella sua misericordia ti riconosce come figlio e ti accompagna. Comprendere e farsi rigenerare dal Suo perdono, aggiungono, ti fa andare avanti e l’amore in famiglia attinge proprio qui la sua forza.

FESTA Dopo la celebrazione eucaristica la serata è proseguita all’oratorio Don Bosco per cenare insieme in un ambiente allestito con cura secondo il tema proposto. Accoglienza, attenzione ai particolari, buona cucina, curata dai volontari dell’oratorio, e bella compagnia sono stati gli ingredienti che hanno accompagnato la cena e hanno permesso alle famiglie di aprirsi a nuove conoscenze come hanno sottolineato Vera e Filippo:

«E’ stata una serata gradevole e organizzata molto bene, un’occasione per conoscere nuove famiglie e condividere e confrontarci sul rapporto con i figli, abitudini e frangenti di vita quotidiana».

La serata si è conclusa portando nelle case il passo di Isaia: «Ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscete? Sì aprirò una strada nel deserto». Le occasioni che l’Ufficio di pastorale per la famiglia propone per incontrarsi tra famiglie e camminare insieme non sono finite. Il prossimo appuntamento sarà domenica 17 marzo a Mortara presso l’oratorio Cappa Ricci per vivere un pomeriggio di festa tra bambini, ragazzi, genitori e nonni dal titolo “Di generazione in generazione…”.

don Roberto Signorelli

Le ultime

Parona, rinasce la piazza antistante San Siro

Adesso Parona ha una nuova piazza che è stata...

Gravellona, richiesto l’aiuto del Comune per sterilizzare una colonia felina

«Il comune intervenga per consentire la sterilizzazione di una...

Vigevano, a Palazzo Merula la scuola di Mastronardi

Con “La scuola di un tempo” il Lions club...

A lezione per riconoscere l’ictus

Riconoscere i sintomi dell’ictus per salvare vite. Questo lo...

Login

spot_img