“Giovani & Vescovo”, comincia l’avventura

Il cammino diocesano “Giovani & Vescovo” è iniziato. Nella mattinata di sabato 28 ottobre la Cattedrale ha accolto una settantina di giovani e una trentina tra sacerdoti, moderatori e insegnanti di religione per cominciare l’esperienza del progetto di dialogo e confronto della chiesa diocesana con il mondo giovanile. Dopo un momento di presentazione del progetto regionale “Giovani & vescovi” vissuto negli anni 2021-2022, il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, ha avviato i lavori con la preghiera.

L’INVITO Nel discorso ai giovani il Vescovo ha voluto condividere coi presenti alcune suggestioni che porta nel cuore. ha sottolineato come i temi che i giovani hanno discusso nei tavoli di lavoro (ecologia, intercultura, riti, affetti, vocazione e lavoro) non sono stati scelti per curiosità, ma per comprendere cosa a loro sta a cuore e per capire cosa ritengono importante su questi aspetti vitali della vita di tutti. Il tema della vocazione e del lavoro non nasce solo per riflettere su cosa i giovani vogliono fare da grandi, ma cosa realizzano con le loro scelte di vita per sé e per la comunità. La riflessione circa i riti interpella la nostra vita che è intrisa di ritualità quotidiane: la liturgia, che si esprime nel rito, dove trova l’incontro con la nostra vita?

GLI ALTRI TEMI Il tema degli affetti non riflette tanto sui massimi sistemi legati alla vita morale affettiva ma entra nelle fibre più profonde delle intenzioni e dei sentimenti di ciascuno. La riflessione circa l’ecologia nasce dalla consapevolezza che dalla cura e responsabilità di ciascuno per l’ambiente dipendono il futuro dignitoso della vita umana. Infine il tavolo dell’intercultura è l’invito a comprendere i fenomeni e i risvolti nella vita dei giovani inseriti in una società non più omogenea come quella del passato. L’invito del Vescovo ai giovani è interrogarsi su cosa ciascuno è disposto a fare praticamente per le realtà sopra citate.

LAVORO E SPERANZE Don Riccardo Campari, delegato vescovile dei giovani, sottolinea come «l’esperienza di ascolto e di confronto che inizia con l’evento di sabato in Cattedrale vuole essere l’occasione per aiutare la Chiesa diocesana a rileggere la pastorale (giovanile ma non solo) e per pensare a delle attività concrete a partire dal vissuto dei giovani». Don Gianluca Zagarese, delegato vescovile per le famiglie, commentando l’evento, esprime curiosità di conoscere l’esito dei lavori dei tavoli tematici, in quanto capire l’opinione dei giovani: «una generazione non interessata solo al divertimento, perché i giovani sono interessati e hanno a cuore il destino della società. Il tema della famiglia e degli affetti, soprattutto, è un tema tanto interessante quanto complesso vista la cultura e il pensiero di oggi e conoscere quali sono i loro sogni e opinioni in merito può essere importante per la Chiesa di oggi».

don Paolo Butta

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