Il Vescovo racconta la visita “ad limina”

«Siamo stati bene insieme». Ha il sorriso sulle labbra il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, mentre fa il bilancio della intensa settimana che lo ha visto, dal 29 gennaio al 3 febbraio, impegnato nella cisita “ad limina” con tutti i vescovi della regione ecclesiastica lombarda. «Prima di partire – racconta – avevo di questa realtà un’idea puramente istituzionale per permettere il dialogo tra i vescovi e il Papa, facendone esperienza diretta ho potuto percepire, soprattutto nei Dicasteri di più recente istituzione, un forte sentire su quella esortazione alla sinodalità più volte rilanciata dal Santo Padre. Questo si è espresso in un intenso desiderio di confronto, manifestatosi in maniera significativa».

PASSIONE Dunque uno strumento che veicola anche uno stile. Almeno così sembra, ascoltando le parole del Vescovo, che si spinge oltre, affermando come «questo strumento di ascolto parte dal punto di vista dei pastori e costringe a rileggere il vissuto della Chiesa in modo critico, analizzando le situazioni e cogliendone i cambiamenti nel tempo». E dal valore generale della visita, mons. Gervasoni passa a individuare i momenti salienti dell’appuntamento, ricordando che si tratta non di un evento in sé, ma di un punto all’interno di un cammino. «Il primo passaggio fondamentale è stata la rilettura in diocesi delle sintesi preparate dagli uffici pastorali. É stato un momento fondamentale di revisione e di comprensione dello stato della realtà». Un lavoro che ha riguardato anche le Commissioni pastorali regionali affidate alla sua responsabilità.

I Dicasteri hanno apprezzato le analisi presentate, che sono state la base di un fruttuoso confronto. Soprattutto in quelli di recente costituzione abbiamo incontrato laici appassionati e competenti, mossi da intenti veramente costruttivi.

VERA UNIVERSALITA’ In particolare due incontri sono rimasti impressi nella mente del vescovo Gervasoni. «Sicuramente ritrovare mons. Viola, con il quale abbiamo condiviso un pezzo di strada quando era vescovo di Tortona; è stata un’esperienza molto bella. Ho trovato in lui una profonda comprensione dei problemi reali, una straordinaria capacità di rilettura teologica e l’impegno per offrire risposte costruttive». L’altro è stato quello con il Dicastero per l’Evangelizzazione dove «le persone che vi operano, provenendo da Paesi differenti, hanno aiutato a comprendere cosa sia davvero l’universalità della Chiesa». Momento fondamentale poi è stato sicuramente il colloquio con il Santo Padre, che mons. Gervasoni descrive come «due ore di clima disteso che ha favorito il confronto su tante situazioni (una sinfonia di voci) alle quali il Papa ha aggiunto la propria personale esperienza pastorale». Per la Diocesi il Vescovo ha avuto conferme sugli orientamenti già messi in campo e raccolto lo stimolo a intensificare il confronto con i confratelli della Regione per la condivisione di linee pastorali che partano dalla formazione continua dei vescovi stessi.

don Carlo Cattaneo

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