Quaresima di carità per la Terra Santa

«Come è noto, il conflitto in Terra Santa ha raggiunto proporzioni immani, generando tensioni elevate in tutta la regione mediorientale, con episodi bellici e terroristici che coinvolgono anche Siria, Iran e il Golfo di Aden».

LA PROPOSTA E’ la premessa che don Moreno Locatelli fa per introdurre la proposta di Caritas Italiana, in collaborazione con la presidenza della Cei, di indire una colletta nazionale, programmata in tutte le chiese italiane per la Quaresima di quest’anno. Nella Diocesi di Vigevano, la domenica suggerita è la quarta (il 10 marzo). «Questa iniziativa – aggiunge don Moreno – rappresenta un concreto segno di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti alle necessità, sia materiali che spirituali, delle popolazioni colpite. Al contempo, costituirà un’importante occasione di sensibilizzazione e animazione delle nostre comunità parrocchiali. La preghiera, il digiuno e la carità, pilastri della Quaresima, siano segno e testimonianza di fede per le nostre comunità locali». Il direttore della Caritas sottolinea inoltre la necessità di

volgere lo sguardo ai volti pieni di dolore di chi sta vivendo il conflitto innescato il 7 ottobre dall’attacco terroristico alla popolazione israeliana, agli occhi pieni di lacrime e privi di speranza, ai bambini che soffrono, che sono soli, abbandonati, in mezzo alla violenza che non si ferma.

AGIRE IN FRETTA Da qui la scelta di intervenire ed agire per contenere quello che si sta profilando come un ramma terribile. «Il conflitto ha raggiunto ormai proporzioni immani, non solo a Gaza e Israele ma anche in Cisgiordania e nel vicino Libano – sottolinea don Moreno – Le vittime sono ormai oltre ventottomila. La popolazione palestinese è ridotta allo stremo. Di fronte a tutto questo, siamo chiamati a intervenire. Certamente per dare una risposta all’emergenza, ma andando anche oltre: l’impegno di Caritas Italiana si concretizza nei territori palestinesi e israeliani in progetti di pace e riconciliazione. C’è bisogno di dialogo e di confronto per costruire la pace fra popoli in guerra da oltre 70 anni». Mentre prosegue l’assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza, ha preso il via anche il sostegno economico alla popolazione colpita in tutti i territori palestinesi occupati (Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est). Un aiuto che coinvolgerà e sosterrà oltre 35mila persone.

VOLGERE LO SGUARDO «Ciascuno può decidere di “volgere lo sguardo” in quei territori occupati – conclude il direttore della Caritas – in quei territori segnati dal conflitto. Lo si può fare offrendo il proprio contributo, anche piccolo, alle popolazioni colpite. Perché la Quaresima sia anche un tempo di speranza, per lasciare un segno, per andare verso il prossimo che soffre, che è debole, che è così piccolo rispetto alla guerra in cui si è trovato. Buon cammino verso la Pasqua».

Ra

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