Trattori in festa per celebrare il raccolto

Per gli agricoltori è tempo di ringraziamento per il raccolto concluso e di speranze da rivolgere a quello dell’anno prossimo: il 23 novembre a Mortara si celebra la “75esima Giornata Provinciale del ringraziamento” organizzata da Coldiretti Pavia.

La chiesa di San Lorenzo, Mortara

IL PROGRAMMA Alle 11 nella Basilica di San Lorenzo monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano, celebrerà la messa, ma già da prima la giornata sarà colorata dal giallo di Coldiretti. Alle 10 ci sarà il ritrovo dei trattori nella piazza antistante la Basilica, con mons. Gervasoni che provvederà, una volta terminata la funzione, a benedire i mezzi agricoli. All’evento prenderanno parte le autorità cittadine e provinciali, per parlare del passato, del presente e del futuro del settore risicolo lomellino. Un appunamento che va avanti da 75 anni: «Questa giornata – spiega Coldiretti Pavia – è stata istituita per iniziativa della nostra associazione nel 1951 e fatta propria dalla Cei nel 1975. Si tratta di un appuntamento molto sentito dal mondo agricolo, che segna tradizionalmente un’occasione di sosta e di riflessione sui beni della terra e sui suoi prodotti, ed è da sempre festa identitaria di Coldiretti e degli imprenditori agricoli, che con il loro quotidiano lavoro sono i veri custodi del territorio».

IL MESSAGGIO Il legame tra tradizione biblica, giubileo e lavoro agricolo, è spiegato dal messaggio della Cei: «Facendo eco alla parola antica dei profeti – si legge nel documento – il Giubileo ricorda che i beni della terra non sono destinati a pochi privilegiati, ma a tutti». I vescovi italiani sottolineano anche l’importanza di restituire «dignità a tanti fratelli, soprattutto immigrati, che vengono sfruttati nel lavoro dei campi», invitando gli imprenditori a un «sussulto di coscienza». Centrale nel testo pure il riferimento al «riposo della terra», in un’ottica agricola ma anche ecologica:

Oggi è possibile contemperare la pratica del coltivare la terra con la sua custodia attraverso un nuovo paradigma di coltivazione.

ANNATA DIFFICOLTOSA Sarà l’occasione per fare un bilancio sul raccolto del riso, che in Provincia, secondo i dati raccolti da Coldiretti a inizio novembre, rischia di chiudersi con un calo quantitativo di circa il 10% rispetto alla media, sebbene le rese e la qualità siano positive: «Ad aver influito sono stati in particolare la grandine, che ha flagellato alcune zone al confine con il milanese a raccolta già iniziata, e gli sbalzi termici con temperature anomale registrate in diverse zone nelle ultime settimane d’estate, che hanno frenato il completamento della maturazione delle piante». Alle difficoltà legate al clima si sommano quelle sul fronte del mercato, dove le importazioni “selvagge” di riso straniero sono aumentate del 10% nei primi sette mesi di quest’anno e, continua Coldiretti Pavia, «fanno crollare i prezzi di quello italiano, con i produttori nazionali che si vedono pagare quasi la metà rispetto a pochi mesi fa. Le quotazioni all’origine per le varietà più note come il Carnaroli o l’Arborio, ad esempio, sono passate indicativamente da 1/1,10 euro al chilo a 60-70 centesimi nell’attuale campagna».

Edoardo Varese

Le ultime

Lourdes, un cammino vissuto con intensità

È un evento ormai tradizionale nella vita diocesana il...

Vigevano, massacra la compagna: arrestato dai carabinieri

Un’escalation di violenza consumata tra le mura domestiche, rimasta...

Vigevano, muore a Niguarda la 31enne travolta da un’auto

Sbalzata di sella dal suo scooter finisce sulla carreggiata...

Samira Lui è testimonial di Riso Flora

È Samira Lui – la show-girl nota al pubblico...

Login

spot_img