Viaggio in Parrocchia / Parona, il sacro edificio che fu ricostruito sui resti di un terremoto

Il primo documento che parla della chiesa di San Pietro apostolo risale al 1259, dal quale si evince che il prete rettore era un certo Jacobus. Questa chiesa era con ogni probabilità dipendente da Santa Maria o da Santa Croce di Mortara.

Nei registri delle rationes decimarum del 1322-1323 redatti per la diocesi pavese, è annoverata la chiesa di San Pietro di Parona, non citata negli atti della visita pastorale compiuta nel 1460 dal vescovo di Pavia monsignor de Fossulanis. Nel 1588, per volere della ricca famiglia De Marchi Tornielli, proprietaria del feudo paronese, al posto della primitiva chiesetta ne venne costruita una più ampia e adeguata alle esigenze della popolazione. La consacrazione di questa chiesa avvenne nel 1598, e più tardi l’edificio venne ampliato, ma nel 1802 una forte scossa di terremoto, eccezionale per la nostra zona, provocò il crollo di una parte dell’edificio; gli interventi di restauro alle vecchie strutture si rivelarono insufficienti, tant’è che, nel 1821, si verificò il crollo della copertura, che fortunatamente non causò nessuna vittima. Dopo questo fatto si decise di ricostruire la chiesa, e tutti gli abitanti di età superiore ai sette anni si impegnarono a versare una lira all’anno fino alla completa estinzione del debito verso i costruttori. Non solo, ma contribuirono alla costruzione della Chiesa con un imponente passamano di centinaia di migliaia di mattoni, dalla fornace dove venivano prodotti fino al cantiere di costruzione. Nel 1817 venne aggregata alla diocesi di Vigevano col titolo di prepositura, e rimase inserita nel vicariato di Mortara. Per circa dieci anni le funzioni religiose si tennero nella vicina chiesa di San Siro.

Nel frattempo venne convocato l’ingegnere provinciale Mercalli, che diede inizio alla progettazione della nuova chiesa, ultimata nel 1832. La prima opera d’arte esposta fu un dipinto della scuola del Lanino, nonché opere di Lorenzo Toma e decorazioni di artisti vigevanesi; vennero costruiti quattro altari dedicati alla Madonna del Rosario, a Sant’Antonio da Padova, al Cristo morto e a San Giorgio martire. Poi si passò alla costruzione delle varie artistiche balaustre e all’installazione dell’organo a canne, opera del novarese Alessandro Mentasti, ultimato nel 1893. La cerimonia di consacrazione della chiesa, dedicata a San Pietro apostolo, avvenne il 14 ottobre del 1900. Nel 1971 la parrocchia di Parona venne assegnata alla zona pastorale nord ovest, con decreto 6 gennaio 1971 del vescovo di Vigevano monsignor Luigi Barbero; dal 1972 passò al vicariato di Mortara, con decreto 1 gennaio 1972 del vescovo di Vigevano monsignor Mario Rossi.

Davide Zardo

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