Regionali 2023 / Sala cerca casa… a palazzo Lombardia, Galiani spera

I vincitori delle elezioni regionali guardano avanti. Per Andrea Sala potrebbe prospettarsi l’entrata in consiglio regionale. Con 4542 preferenze è il secondo candidato leghista più votato nella provincia di Pavia, alle spalle della vogherese Elena Lucchini, prima con 7617 voti. Lo scenario che potrebbe prendere forma è Lucchini confermata come assessore e Sala per la prima volta in Consiglio.

A Vigevano la Lega si è riconfermata come primo partito – commenta Andrea Sala – segno evidente che i cittadini stanno apprezzando il lavoro della giunta Ceffa

IL TRIONFO DI SALA L’assessore alla Cultura di Vigevano non ha poi mancato di dire la sua in merito ai recenti avvenimenti politici, che hanno riguardato da vicino la città ducale. «Attraverso dei giochi di palazzo, ribadisce l’assessore alla cultura di Vigevano – si è cercato di far cadere sindaco e giunta».

Chi fa politica in modo corretto, alla fine, viene sempre premiato

«L’elettorato ha dimostrato di volere compattezza e solidità». Risultati alla mano, Sala pensa già a quali saranno le questioni più urgenti e immediate da affrontare. «Vediamo che posizione mi verrà riconosciuta, successivamente mi concentrerò sulle questioni che riguardano da vicino il nostro territorio». Agricoltura, trasporti e velocizzare le infrastrutture di collegamento. «Anche la Sanità necessita di essere riformata. Gli 8 ospedali della provincia di Pavia sono stati ridotti ad un ruolo marginale. Bisogna prestare attenzione a come vengono gestite le risorse e monitorare bene i fondi che vanno al privato».

BENE ANCHE GALIANI Dopo Sala, Antonello Galiani, della Civica Noi Moderati, è il secondo candidato vigevanese ad aver ottenuto più preferenze, 2097 a livello provinciale, delle quali 1011 provenienti dalla sola Vigevano. «Ringrazio tutti i vigevanesi che mi hanno dato la possibilità di continuare a fare politica per la mia città – afferma Galiani – e per il territorio. Altro importante contributo è stato dato sia da Pavia sia dall’Oltrepò». Un cambiamento del modo di fare politica. E’ questo il punto di partenza, dal quale, secondo Galiani, occorre ripartire.

AFFLUENZA AI MINIMI STORICI «Un’affluenza così bassa è un fallimento. Occorre da parte di noi tutti un mea culpa. Solo attraverso una politica attiva, riusciremo ad invogliare nuovamente i cittadini ad andare a votare»

Dovremo impegnarci per riavvicinare alla vita politica anche e soprattutto i giovani

Sedersi attorno al tavolo, coinvolgere tutte le forze politiche della Provincia di Pavia per raggiungere gli obiettivi comuni. «Il mondo ospedaliero e sociosanitario, le grandi opere infrastrutturali, tra cui il ponte della Becca e il nuovo ponte sul Ticino». Senza dimenticare la promessa di «scendere in campo in tutti i comuni, durante i prossimi appuntamenti elettorali, cercando di valorizzare il partito Noi Moderati».

Edoardo Varese

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