Regionali Lombardia 2023 / I candidati lomellini e le regole del voto

Domenica 12 e lunedì 13 febbraio i lombardi sono chiamati alle urne per le elezioni regionali. I cittadini esprimeranno il loro voto per il presidente della Giunta, una delle liste che concorrono per entrare in Consiglio e al massimo due candidati alla carica di consigliere.

In corsa per la presidenza ci sono quattro aspiranti, due uomini e due donne: in ordine di posizione sulla scheda elettorale si tratta di Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino, Mara Ghidorzi e Letizia Moratti.

LE COALIZIONI Fontana, presidente uscente, avvocato penalista e in precedenza sindaco di Varese, 70enne padre di tre figli e sposato in seconde nozze con Roberta Dini, è sostenuto dalla civica “Lombardia Ideale”, Noi Moderati, Forza Italia, Lega (partito a cui è iscritto), Fratelli d’Italia (le liste del centrodestra). Majorino, 46 anni, è nato e ha sempre vissuto a Milano, dove è stato assessore alle Politiche sociali e alla salute nelle giunte guidate da Giuliano Pisapia e Giuseppe Sala dal 2011 al 2019, per poi diventare parlamentare europeo; è sposato, ha due figli, è a capo di una coalizione formata da Verdi – Sinistra Italiana, “Patto civico”, Movimento 5 Stelle e Partito democratico (le liste del centrosinistra). Ghidorzi, 41 anni, è progettista e ricercatrice nel campo dell’inclusione socio-lavorativa, è in lizza per Unione Popolare (la lista). Moratti – 73 anni, nata Brichetto Arnaboldi – ministro dell’Istruzione nei governi Berlusconi II e III, nel 2006 primo sindaco donna di Milano, dal 2021 al 2022 vicepresidente regionale e assessore al Welfare, è stata sposata con Gian Marco Moratti (morto nel 2018) e ha due figli, corre per Azione – Italia Viva e lista “Moratti presidente” (le liste del Terzo Polo).

ASPIRANTI CONSIGLIERI La provincia di Pavia elegge 4 consiglieri regionali, una carica a cui aspirano i 46 candidati delle 12 liste in corsa in questa tornata elettorale. Per il centrodestra sono 5 i simboli che gli elettori troveranno sulla scheda elettorale, 4 quelli del centrosinistra, 1 per la sinistra e 2 per il centro. In tutto sono 14 i rappresentanti di Vigevano e della Lomellina, il 30.4% del totale. A tutti i contendenti che si presentano per rappresentare il territorio L’Araldo ha posto una serie di domande a partire dalle esigenze che sono state manifestate dalle associazioni di categoria del mondo economico e dai rappresentanti dei settori salute, scuola, trasporti, lavoro, cultura, ambiente, sociale, turismo interpellati nelle scorse settimane. Le interviste mirano a mostrare ai lettori come i partiti e i candidati intendono rispondere alle richieste di Vigevano e della Lomellina se saranno eletti. Per esserlo superare due sfide, una esterna e una interna. Innanzitutto saranno chiamati ad aiutare la lista e il candidato presidente che sostengono a ottenere quanti più voti possibile in Provincia per conquistare più seggi per la propria lista e coalizione, quindi dovranno ottenere più preferenze dei compagni di partito, in quanto alle regionali non è previsto il listino bloccato – si è eletti nell’ordine in cui si è inseriti in lista – ma ottiene il seggio assegnato alla lista colui o colei che ha più voti personali. Ecco perché gli elettori, che possono assegnare fino a due preferenze, una per un uomo e/o una per una donna nell’ordine che preferiscono, saranno fondamentali nel determinare chi siederà nell’assise regionale.

IL VOTO REGIONALE Sarà uno di questi quattro contendenti a conquistare la guida della Giunta della Lombardia e la maggioranza nel Consiglio, formato da 80 rappresentanti di cui uno è il presidente regionale e 4 sono eletti in provincia di Pavia. Le liste collegate al vincitore otterranno almeno 44 seggi nel caso in cui abbiano conseguito meno del 40% dei voti, almeno 48 qualora abbiano superato questa soglia, fino a un massimo di 56 seggi, il 70% dell’assise, mentre un minimo di 23 è garantito alle forze di minoranza, le quali devono raggiungere almeno il 3% – oppure essere collegate a un candidato presidente che ha avuto almeno il 5% dei consensi – per essere ammesse alla distribuzione dei posti di consigliere.

Elezioni Regionali Lombardia 2023
Elezioni Regionali Lombardia 2023

COME SI VOTA Agli elettori il compito di stabilire i rapporti di forza: è possibile votare per un candidato presidente, tracciando un segno sul suo nome (in questo caso nessun voto viene attribuito alle liste collegate), per un candidato presidente e una lista collegata, tracciando un segno sul simbolo della lista o due segni uno sul simbolo e uno sul nome del candidato presidente, per una lista (in questo caso il voto è attribuito anche al candidato presidente in automatico), ed esprimere fino a due preferenze per i candidati consigliere, un uomo e una donna. Nel caso in cui si indichino due uomini o due donne la seconda preferenza non è conteggiata. Alle regionali è consentito anche il voto disgiunto: un segno sul nome del candidato presidente e un segno su una lista che non lo sostiene; anche in questo caso è possibile indicare fino a due preferenze per i candidati consiglieri.

Giuseppe Del Signore

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