Cent’anni d’Araldo / A Mede sorgeva il San Martino

Fedeltà al Magistero e piena sintonia con le organizzazioni cattoliche impegnate sul territorio. In un lungo intervento in prima pagina, questa settimana di cento anni fa, L’Araldo Lomellino dava notizia – con un titolo quasi a piena pagina – che la Confederazione Italiana dei Lavoratori riaffermava «solennemente la sua adesione alla dottrina Cattolica-Sociale, accettando dall’Azione Cattolica ispirazione e direttive morali». Il giornale diocesano salutava con soddisfazione il recente pronunciamento del Consiglio Nazionale dell’organizzazione sindacale dei Cattolici italiani.

A Vigevano il Terz’Ordine Francescano annunciava in questi giorni l’indizione del proprio convegno diocesano, che si tenne poi a Sartirana alla fine di marzo. La precedente riunione dei terziari francescani della diocesi vigevanese si era tenuta quattro anni prima, nel 1920, a Mortara. Tra le notizie della Lomellina, l’Araldo pubblicava nel numero di cento anni fa la notizia che il 3 febbraio a Mede era stato inaugurato il nuovo ospedale San Martino. Nella Bassa invece la cronaca era intristita dal ritrovamento nelle acque del Po vicino a Gambarana, a distanza di quasi due mesi dall’incidente, del corpo di Giuseppe Arrigone, annegato il 17 dicembre mentre tornava dai boschi della zona dove era andato, con due amici, a far legna. Si era sposato da poco tempo. A Vigevano tali Severino Bocca e Luigi Illiano, quest’ultimo originario di Stezzano, venivano arrestato dai Regi Carabinieri

perché trovati girovaghi sprovvisti di mezzi di sussistenza.

Ma non è la notizia più sensazionale di quei giorni. Il cronista de L’Araldo infatti registrava anche che «certo Arrigoni Giovanni da Villanova d’Ardenghi denunciava Rognoni Carlo per morsicatura ricevuta dal medesimo in un alterco. La morsicatura à prodotto una lesione dichiarata guaribile in 15 giorni». In politica il giornale registrava l’espulsione del lomellino Cesare Forni dal partito Fascista da parte della Corte di disciplina del Direttorio Nazionale Fascista. Nella sentenza si leggeva che il provvedimento veniva assunto «per gravissimi addebiti». Come comprensibile, la decisione di espellere uno dei fascisti della prima ora, tra i principali ras del fascismo agrario che aveva conosciuto una vasta adesione in Lomellina, ebbe forte eco sul territorio e, come precisa il giornalista, «ha fatto in tutta la Lomellina una profonda impressione». Per lo sport, battuta d’arresto del Vigevano, che incassa un 5 a 2 dalla Vogherese.

Carlo Ramella, storico locale

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