Taste of Art / Siviglia, un fascino esclusivo

Se voleste darvi un punto di partenza non canonico per iniziare a visitare l’affascinante Siviglia vi direi di partire dal Metropol Parasol, l’avveniristica struttura a forma di pergola in legno e cemento che caratterizza Plaza de la Encarnación e dall’Antiquarium Romano situato sotto ad essa, il più importante sito archeologico di epoca romana presente in città. Da lì continuate a piedi verso il Guadalquivir, l’unico fiume con un consistente traffico fluviale della Spagna, arrivando così alla Torre dell’Oro il cui nome deriva dalle ceramiche dorate che in origine la rivestivano. Rientrando verso il centro arriverete a Plaza de Espana, tra le più grandi e riconoscibili piazze d’Europa con i suoi mattoni a vista, i marmi e le ceramiche che la decorano, diventata anche set per film come Lawrence d’Arabia e Star Wars – l’Attacco dei Cloni.

Proseguendo in direzione della Cattedrale non dimenticatevi di entrare nell’Archivio Generale delle Indie, uno dei cinque archivi generali di Stato spagnoli. Il palazzo, insieme a ciò che è conservato al suo interno, è Patrimonio Unesco dal 1987. La Cattedrale di Siviglia invece, imponente gioiello dai diversi stili architettonici, custodisce la notevole tomba di Cristoforo Colombo e ciò deve essere assolutamente fatto al suo interno è intraprendere la lunga salita della Giralda, la torre formata da 34 rampe che consentivano ai muezzin (in quanto in realtà la torre era in origine un antico minareto) di salire rapidamente in cima, in sella a un cavallo, per richiamare i fedeli alla preghiera.
Usciti dalla Cattedrale raggiungete l’Alcazar. Tra i più pregevoli esempi di architettura mudéjar dell’Andalusia, dove stili architettonici occidentali cristiani si legano a elementi del mondo arabo, la vastissima Alcazar ha una storia architettonica articolata che attraversa diversi secoli, dalle prime strutture dell’VIII secolo al XIV inoltrato

Un’altra dimora merita, infine, la visita: la “Casa di Pilato”. Questa prende il suo nome dal fatto che il proprietario tornò da un pellegrinaggio del 1519 a Gerusalemme e scoprì che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa collocata fuori dalle mura era uguale a quella tra le rovine della residenza di Ponzio Pilato e il Calvario. Sorpreso da questa coincidenza stabilì lungo il percorso le stazioni della Via Crucis, di cui la prima, la sua casa, corrispondeva alla Casa di Pilato.

A Siviglia però fa sempre caldo, quindi tra un luogo e l’altro mi raccomando copiate lo stile di vita andaluso, fermandovi per una siesta con una fresca cerveza e un ottimo salmorejo, il piatto più famoso della zona!
Trovate la puntata dedicata a Siviglia nel mio podcast, Taste of Art.

Francesco Nocito, archeologo e podcaster

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