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mercoledì, Gennaio 27, 2021
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    Bufale sulla Croce garlaschese

    Non bastasse già l’importante impegno profuso quotidianamente in maniera continua h24, i volontari e gli impiegati del “Gruppo volontari del Soccorso Garlaschese”, oltre che a lavorare su un territorio molto ampio (una vasta fetta di Lomellina orientale che comprende circa 40mila abitanti) si sono adoperati nell’ultimo periodo anche a smentire fake news. Una di queste bufale riguarda la presenza a volte di altre realtà di primo soccorso in città.
    «Bisogna che sia chiaro- precisa il presidente Enrico Carnevale, 63 anni veterano della Croce garlaschese – che le nostre ambulanze hanno purtroppo ripreso lunghe code ai pronto soccorso degli ospedali. C’è chi si lamenta, non sapendo come funziona il sistema della chiamata al 118, che a Garlasco si vedono spesso ambulanze di altre realtà territoriali e non la nostra. Il 118, quando riceve una chiamata, avvisa la prima ambulanza libera per cui a volte è successo di svolgere un servizio a Vigevano, e che un’ambulanza della Croce Rossa di Vigevano venisse a Garlasco. Parliamo di un modus operandi assolutamente normale».
    Sul territorio tutti i giorni con dispositivi di protezione, ma ad ogni buon conto sempre in ambienti a rischio sono impiegati 70 volontari e 10 dipendenti.
    «Una vicenda assolutamente assurda che ha fatto breccia in alcune persone – aggiunge Carnevale – è che alcune ambulanze si metterebbero a girare a sirene spiegate, ma vuote per scoraggiare l’uscita di casa della gente. Tutto ciò innanzitutto sarebbe illegale ma oltremodo falso. Richiamo il senso di responsabilità di tutti nel mantenere la calma e a non diffondere bufale in un momento in cui tutti dobbiamo essere più consapevoli del nostro agire».
    Il Corpo Volontari del Soccorso Garlaschese (quella che comunemente viene chiamata Croce Garlaschese) si configura come una realtà, che, forte dei suoi 44 anni di attività, è senz’altro un punto di riferimento importantissimo per la città e l’intero territorio. Gli operatori hanno a disposizione dieci mezzi, di cui un centro mobile di rianimazione, cinque ambulanze e quattro mezzi per il semplice trasporto sanitario. Nel corso degli anni sono stati raggiunti obiettivi di notevole portata, prima l’attivazione dell’unità h24, poi l’incremento di ausili come i defibrillatori, i quali spesso si sono rivelati decisivi per salvare la vita a parecchie persone.

    Mauro Depaoli

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