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mercoledì, Gennaio 27, 2021
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    Clir, Lomellina Energia esce

    La municipalizzata milanese A2a entra nella partita del Clir e lo fa a gamba tesa a poco più di dieci giorni dall’assemblea dei soci che dovrebbe sancire il rilancio o la fine definitiva dell’ex consorzio lomellino dei rifiuti, che ha chiuso l’ultimo bilancio con un passivo di 500mila euro, che vanno a incrementare il buco di svariati milioni di euro accumulatosi negli anni. Anche con Lomellina Energia, la controllata di A2a che gestisce il termovalorizzatore e che nei giorni scorsi ha scritto a Clir e comuni. Al primo ha detto che, visto l’esposizione debitoria di 1 milione e 400mila euro, dal 1 marzo non potrà più conferire i rifiuti solidi urbani (l’umido) all’impianto di Parona.
    Scrivono gli amministratori di Lomellina energia: «Nonostante i ripetuti solleciti di pagamento trasmessi, e le molte promesse ricevute, a tutt’oggi non sono state presentate determinazioni appropriate all’esigenza di trovare una effettiva soluzione alla grave situazione di insolvenza, e la prospettiva di proseguire un rapporto di collaborazione, che comporta il continuo peggioramento della nostra posizione creditoria, e si caratterizza per l’assenza di effettivi interventi volti a porvi rimedio, è devenuta per noi del tutto insostenibile».
    Una lettera simile è arrivata ai sindaci che fanno parte del Clir nella quale si spiega come rimarrà la possibilità per chi stipulerà contratti singoli con il termovalorizzatore di conferire i rifiuti. Per legge potranno farlo però soltanto quei comuni che spendono meno di 40mila euro annui per conferire i rifiuti e potranno operare un affido diretto. Gli altri dovranno provvedere con una gara. Il Clir ha un mese e mezzo di tempo per pagare e ricominciare a conferire al termovalorizzatore, ma sembra piuttosto improbabile che un’azienda oberata di debiti, che ha come unico profitto i servizi che fornisce ai propri soci (cioè i comuni) in 45 giorni copra un passivo così pesante. Di sicuro non ci credono molto i dirigenti di Lomellina Energia che nella lettera inviata ai comuni hanno già messo i riferimenti (compreso un numero telefonico della sede bresciana di A2a) al quale i sindaci possono rivolgersi per stipulare contratti di conferimento. Restano da chiarire i termini del servizio e i costi. Intanto il Clir si prepara all’assemblea del 16 gennaio. Nei prossimi giorni è convocato il comitato di controllo analogo, che dovrà prendere atto dei piani finanziari per i rifiuti votati dai comuni. Ma anche qui la strada è già complicata da percorrere, dal momento che ad esempio Gambolò ha già espresso voto contrario e non voterà nessun piano industrialeche provenga dal Clir che non sia certificato dalla corte dei conti.

    Andrea Ballone

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