Denatalità, Vigevano e Lomellina si spopolano (anche per chi se ne va)

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A Vigevano il 2020 è stato il secondo anno peggiore di sempre per nati in rapporto alla popolazione, preceduto solo dal 2017. A Mortara era andata peggio solo nel 2019 negli ultimi venti anni, a Gambolò nel 2018, a Garlasco è stato toccato il dato più basso nello stesso periodo, in tutti questi comuni nel ventiduesimo secolo gli ultimi dodici mesi sono stati quelli con più morti o i secondi con più morti (dati a inizio 2021).

I saldi demografici sono negativi da almeno un ventennio in tutte e quattro le città – con la sola eccezione del 2006 a Gambolò – segno che la Lomellina rientra appieno nei trend demografici che si rilevano a livello nazionale.

VIG Vigevano demografia - culla

LA “METROPOLI” Nella città ducale la popolazione è diminuita del 2.4%, un saldo passivo che non si spiega solo con il saldo demografico tra le 414 nascite e i 984 decessi (-570), ma anche con quello tra le 1694 iscrizioni e le 1974 cancellazioni (-280).

Al di là di questo è significativo rilevare che la fascia in cui i residenti sono diminuiti di più è quella dei minorenni, che sono il 9.3% in meno rispetto a un anno fa,

mentre tra i 18 e i 42 la flessione è stata minima (-0.2%), tra 43 e 64 dell’1.0% e tra gli over65 del 2.0%. Sono aumentati di poco gli over90 (+0.2%). Il risultato è un’erosione della quota più giovane di vigevanesi, che passa dal 16.8% del 2019 al 15.6% attuale, mentre tutte le altre rimangono sostanzialmente stabili, cosicché un quarto di chi vive a Vigevano è ultrasessantacinquenne. A questo contribuisce anche la “fuga” degli stranieri, complici le restrizioni dovute al coronavirus, che sono il 4.0% in meno in un solo anno, passando da 10033 a 9630. Anche in questo caso sono gli under18 a pagare dazio (-7.1%), ma anche il gruppo 18-42 segna il passo (-4.6%). Nonostante questo i minorenni non italiani sono il 28.8% di tutti i giovani che vivono nel territorio comunale e senza di loro questa fascia della popolazione non supererebbe il 13.5%, mentre gli over65 passerebbero dal 24.6% al 28.5% senza l’apporto di chi non ha la cittadinanza.

GLI ALTRI A Mortara nel 2020 si è registrato il valore massimo di morti dall’inizio degli anni Duemila, in tutto 281 a fronte di 93 bebè (nel 2019 il minimo con 84) per una differenza di 188 unità compensata in parte dal saldo migratorio positivo (+164). A Gambolò i fiocchi azzurri e rosa sono stati 61, nel 2018 erano stati 53, e i funerali 160, per una differenza di -99 a cui si aggiunge quella di -70 tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche. A Garlasco infine i neonati sono stati 49 e i defunti 215, per la prima volta da vent’anni sopra quota duecento, in tutto -166 in parte bilanciato dal +63 tra chi è arrivato in città e chi se ne è andato.

Giuseppe Del Signore

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