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    Elezioni 2022 / La Lomellina “felix” della Lega non c’è più

    Un partito troppo identificato col suo segretario nazionale. Così l’ex senatore Roberto Mura spiega il tracollo della Lega. «Gli errori non sono legati solo a una campagna elettorale completamente sbagliata, ma anche e soprattutto ad una gestione della Lega Salvini Premier» che ha disperso

    quel patrimonio unico e inestimabile di militanti e amministratori eletti a tutti i livelli istituzionali che la Lega ha costruito in decenni di un lavoro straordinario sui territori

    Per Mura la Lega è diventata un partito dove non ci sono più i congressi e dove i militanti servono solo per fare i gazebo senza mai essere ascoltati.

    PP Elezioni 2022 Pavia Lega - Gian Marco Centinaio
    Centinaio (Lega)

    J’ACCUSE? «Ormai la fanno da padrone i leccapiedi, gli amici, gli amici degli amici, le fidanzate, le fidanzate degli amici e gli amici delle fidanzate, come purtroppo abbiamo visto anche in occasione delle candidature». Più morbido Gian Marco Centinaio, eletto al Senato: «Non ci aspettavamo un calo così impattante, ma si deve andare avanti con un segretario eletto dai militanti, e sarebbe ingiusto dargli la colpa». Cosa è andato storto, dunque? «Sono stati penalizzati i partiti che avevano fatto le ultime esperienze di governo, soprattutto con Draghi, dove alla Lega è stata contestata l’alleanza col Pd. Inoltre c’è stato un errore di comunicazione: non abbiamo ricordato cosa abbiamo fatto di buono in questi anni. I 5 Stelle sono stati più furbi, perché avevano portato a casa solo il reddito di cittadinanza, e così hanno battuto cassa». Cosa si aspetta da questo governo? «Di far vedere agli scettici che il centrodestra lavora bene, e di dimostrare all’Europa che non c’è bisogno di un commissariamento. Ho una certa esperienza in turismo e agricoltura, se hanno bisogno io ci sono. Se no darò una mano dal Parlamento».

    Andrea Sala e Roberto Mura

    LA BASE Così Antonio Costantino, sindaco di Gambolò e consigliere provinciale: «Abbiamo sbagliato nella comunicazione, non ricordando che i ristori e il calo della benzina di 30 centesimi al litro c’erano stati per merito nostro. Il lavoro fatto dalla Lega non è stato trasmesso in maniera corretta. Il fatto di essere stati al governo ci ha penalizzato, era un rischio calcolato ma non potevamo esimerci. Stare all’opposizione paga sempre di più, soprattutto in questi casi. Faccio gli auguri agi amici di Fratelli d’Itala, che hanno fatto una campagna intelligente. Tuttavia non enfatizzerei la perdita di consensi del Carroccio, che a Gambolò e Varzi ha avuto risultati importanti». Anche per il segretario cittadino di Vigevano, Andrea Sala, la Lega ha pagato la posizione governativa: «Non darei la colpa a Salvini: è sempre facile incolpare qualcuno, è lo sport nazionale. Il problema per noi è stato quello di dover parlare senza mettere in crisi il governo. C’è differenza tra dire la stessa cosa quando sei al governo o quando sei in campagna elettorale. In questo momento comunque nella Lega non ci sono situazioni di crisi: il consiglio federale è compatto, ora dobbiamo rimboccarci le maniche e ritrovare una dignitosa posizione a doppia cifra».

    Davide Zardo

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