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    L’emergenza in Lomellina / Rosasco, mascherine porta a porta

    Il municipio di Rosasco, dopo aver avuto notizia dagli organi competenti di un cittadino positivo al Coronavirus, ha attivato il Centro operativo comunale. Nel frattempo l’amministrazione è riuscita a ottenere una prima fornitura di mascherine in tessuto-non tessuto lavabili, sanificabili e riutilizzabili. Il 28 e 29 marzo il sindaco Riccardo Berzero Taccone e il consigliere Alessandro Martinoli hanno iniziato a distribuirle casa per casa, cominciando dalla fascia di persone che più ne necessitano: i pensionati. «Speriamo di lasciarne almeno una per ogni nucleo famigliare con pensionati. – spiega il primo cittadino – Il resto delle mascherine le distribuiremo non appena ci verranno consegnate. Non so se riusciremo, in questa prima consegna, a coprire il fabbisogno di tutti i pensionati. L’ordine completo garantirà tutta la popolazione. Contiamo di ultimare il lavoro verso il fine settimana, non sappiamo ancora se continuare il porta a porta o finire la distribuzione gratuita in un locale apposito del Comune».

    Intanto la “Lista per Rosasco” ha messo a disposizione della casa di riposo un personal computer in modo da consentire le video-chiamate tra gli ospiti e le rispettive famiglie, essendo queste impossibilitate a entrare da parecchi giorni. Il Comune ha anche attivato un servizio di volontariato per consegne a domicilio: chi ne ha bisogno potrà contattare la farmacia, il negozio di alimentari e l’edicola, e si vedrà recapitare a casa la spesa dai volontari Erminio e Giulio Cesare, sempre disponibili verso la comunità.

    GRAVELLONA, SINDACO OTTIMISTA Gravellona ce la farà. Parola del sindaco Francesco Ratti, che in un messaggio audio ha rassicurato i cittadini, soprattutto i più poveri, sul fatto che il Comune non li lascerà soli.

    Arriveranno dallo Stato 15mila euro che saranno destinati ai più bisognosi. Essendo una piccola goccia preghiamo i furbi e gli ingordi di non farci perdere tempo: non intendiamo lasciare all’asciutto i veri poveri, che spesso non hanno il coraggio di chiedere.

    Il primo cittadino ha poi fatto un paragone con la fine della prima guerra mondiale, quando il sindaco Giovanni Dulio diede lavoro ai numerosi disoccupati facendogli costruire una strada, e i tempi odierni: «Tre anni fa il governo ha tolto i voucher per i disoccupati: un’altra porcata. Ma nonostante la burocrazia e la scarsità di soldi, ce la faremo. Grazie a sottoscrizioni e volontariato, alla fondazione Figari, all’associazione “Io amo Gravellona”, all’Auser, vogliamo aiutare i disoccupati. Alla fine di quest’emergenza sapremo se la nostra è una vera comunità o solo un insieme di case. Non sono uno di quelli che cantano sui balconi, ma sono ottimista». Ratti ha infine ringraziato i volontari e i dipendenti comunali in malattia, oltre all’associazione Y 25 per lo sviluppo tecnologico, che sta riuscendo a procurare 2mila mascherine FFP2. Da ultimo, uno sfogo: «Uno dei nostri cantonieri è morto, l’altro è corso ad aiutare i figli, e ha la moglie ricoverata. Eppure ci sono dei gravellonesi che hanno la costanza di lasciare per strada lo sporco dei loro cani. Qui non si tratta solo di senso civico: qui mancano la testa e il sentimento».

    CASSOLNOVO, DUE CASI IN CASA DI RIPOSO A Cassolnovo nel mese di marzo si sono registrati 17 decessi alla casa di riposo Lavatelli: per 2 di questi, ospiti della struttura, è stato confermato il contagio da Covid-19. «Sono in costante contatto con la direzione e le autorità sanitarie per monitorare la situazione – ha detto il sindaco Luigi Parolo in un video diffuso sui social – La struttura è stata compartimentata per dividere i casi di positività dagli altri ospiti. Il personale dispone di tutti i Dpi necessari. Ho chiesto che vengano effettuati i tamponi su tutti gli ospiti, così pure sul personale». Il primo cittadino ha anche annunciato che nei prossimi giorni verrà incrementata l’attività di videochiamata in modo da mettere in contatto gli ospiti della struttura con le proprie famiglie.

    Intanto, la cittadina mostra anche il suo volto più solidale: la parrocchia di San Bartolomeo ha infatti effettuato stamattina (venerdì 3 aprile) la distribuzione di 500 mascherine alla popolazione. I dispositivi, donati dal comitato Cassolo a Colori, sono stati messi a disposizione dalla Caritas parrocchiale ai cittadini più bisognosi, che rispettando le misure di sicurezza hanno potuto ritirarle oggi presso l’ufficio della parrocchia.

    MORTARA, PROROGA PER PARCHEGGI GRATIS Parcheggi gratuiti a Mortara fino al 15 aprile. E’ una proroga alla gratuità già decisa una decina di giorni fa. Per evitare rischi e la bassa mobilità delle persone e dei mezzi, il Comune ha deciso, come avviene anche in altre città vicine, di lasciare la sosta libera e gratuita per tutti anche negli stalli con strisce blu.

    La delibera, firmata dal vice sindaco Gerry Tarantola, è comunque una decisione dell’intera giunta che, riunita via web visto il problema della quarantena, ha deciso questa azione. Non si esclude, anche alla luce della proroga delle restrizioni ai movimenti che il Governo emetterà, che la gratuità potrebbe essere ulteriormente prorogata se, come sembra ormai certo, le limitazioni arriveranno fin dopo Pasqua. Per il momento, comunque, fino a metà mese saranno gratuiti i parcheggi, salvo ulteriori proroghe. Sul fronte contagi, Mortara conta 84 casi di persone infettate dal nuovo coronavirus: un numero che in Provincia pone la “Città dell’oca” al quarto posto dietro Vigevano, Pavia e Voghera come comune con più persone positive.

    Giorgio Giuliani
    Davide Zardo

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