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mercoledì, Settembre 30, 2020
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    Garlasco celebra don Bosco

    “Guarda che sterminato mare di mani c’è…. saranno i figli tuoi, Don Bosco, quelli che hai chiamato con te” Sono le parole di questo canto che i giovani del Movimento Salesiano hanno preparato per celebrare il loro “Padre e Maestro”, quelle scelte dal parroco, don Angelo Croera, per introdurre i festeggiamenti che la Comunità di Garlasco ha voluto organizzare per il Patrono dell’Oratorio. Un appuntamento ormai atteso e vissuto con intensità nella piccola cittadina lomellina che, pur non avendo beneficiato della presenza salesiana all’interno della Parrocchia, ha però sempre avuto un particolare legame con il Santo di Torino. Per ravvivare questa devozione e al tempo stesso inserire nel contesto odierno ogni anno le celebrazioni sono inserite in una settimana, focalizzata su un tema particolare collegata alla vita e al carisma di Don Bosco. Quest’anno è stata la volta delle vocazioni con una “kermesse spirituale” dal titolo: “Don Bosco collaboratore dei sogni di Dio”. La complessa e affascinante tematica, che mette a fuoco uno degli aspetti fondamentali dell’ansia pastorale del fondatore dell’Oratorio, è stata affrontata sotto diverse sfaccettature.

    Innanzitutto la Novena al Santo, vissuta dalla Comunità a partire dal 22 gennaio nelle celebrazioni serali, ha posto l’attenzione su un’operetta quasi sconosciuta di “Don Gio’” dal titolo “Valentino o la vocazione impedita”. Attraverso di essa è stato possibile riflettere su quali siano i fattori che permettono e incoraggiano un giovane ad interrogarsi seriamente sul progetto di Dio per la propria vita e vivere la preghiera come cooperazione alla continua chiamata di Dio. Venerdì 31, festa liturgica del Santo, è stata la volta degli insegnanti e degli educatori, radunati con la Comunità per la Santa Messa delle 18.30, dedicata in modo speciale al mondo della scuola e alla “vocazione ad educare”. Dalla meditazione sul “sogno dei 9 anni” sono emersi i caratteri fondamentali di un sistema pedagogico capace di prendere coscienza del fragilità del mondo giovanile e pensare ad un’azione efficace che ne faccia emergere le immense potenzialità. Culmine dei festeggiamenti è stata sicuramente la celebrazione di sabato 1 febbraio, giornata dedicata specificamente alla “preghiera per le vocazioni”. Il Vescovo Maurizio, infatti, ha presieduto con solennità i Vespri e la Santa Messa, animata dai 9 novizi della Provincia Domenicana del Nord Italia, presenti con il Padre Maestro, fra Daniele Drago e il Sotto Maestro Fra Filippo. Tra di essi il giovane fra Alessandro Maria Biasibetti, per anni prezioso educatore nella Comunità garlaschese. Il canto gregoriano dei religiosi e la maestria canora del coro della Parrocchia di Borgo san Siro (che condivide la collaborazione pastorale con Garlasco) ha aiutato la preghiera, allietata anche dalla presenza di alcune suore in rappresentanza della vita consacrata nella giornata a loro dedicata. L’omelia del Vescovo ha sottolineato proprio il ruolo prezioso dei consacrati nel ricordare all’uomo d’oggi la bellezza di una vita “spesa interamente per Dio”, bellezza che ognuno può assaporare nelle celebrazioni liturgiche e vivere nelle circostanze della vita quotidiana. Al termine dell’Eucaristia l’Oratorio ha ospitato i giovani del Vicariato per una intensa testimonianza vocazionale dei novizi, che ha riscosso una stimolante risposta da parte del pubblico e si è conclusa con la tradizionale “Polentata di Don Bosco”, che ha radunato più di 200 persone nel grande salone per un bel momento di fraternità e amicizia. Ultimo giorno di festa, domenica, con la Messa dei ragazzi, colorata dalle bandane che sventolavano al ritmo dei canti, e proseguita con una riflessione sulla vita del Santo in Oratorio e un ricco pomeriggio di giochi, affiancato dal tradizionale spettacolo di Gigi Franchini, sempre disponibile per sostenere le attività oratoriane.

    Chiuso il sipario sui festeggiamenti, resta ora da raccogliere i tanti stimoli ricevuti, che trovano certo una loro applicazione nella quotidiana attività oratoriana e soprattutto nel progetto, promosso dall’Oratorio in collaborazione con le Scuole di sostegno allo studio che, in pieno stile salesiano, offre ogni giorno ai ragazzi un “luogo” per studiare e cresce e delle “persone” che, come “nuovi Don Bosco”, si prendono a cuore quella “porzione più delicata dell’umana società” che sono i ragazzi.

    dal vicariato di Garlasco

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