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    Il presidente Fontana in Lomellina per il progetto “Aree interne”

    Circa 15 milioni di euro per una quarantina di Comuni. Regione Lombardia incassa la firma di tutti i primi cittadini del territorio coinvolto nel progetto di sviluppo per l’Area Interna in Lomellina.

    Giovedì 27 ottobre con la visita del presidente Attilio Fontana e dell’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni, Massimo Sertori, i sindaci hanno infatti sottoscritto l’intesa con le autorità regionali.

    Prosegue così la penultima tappa del “Tour Aree Interne” del governatore Fontana, partito proprio dalla provincia di Pavia all’inizio di luglio con una giornata intesa nell’Oltrepò Pavese. Un’occasione per incontrare i sindaci e gli operatori del territorio, e presentare loro la nuova “Agenda del controesodo e la strategia delle aree interne”. Un piano di rilancio complessivamente da 196 milioni (tra risorse europee e regionali). Al Teatro Besostri di Mede erano presenti anche il prefetto e il presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, e il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni.

    Fontana in Lomellina sindaci
    Fontana con i sindaci lomellini

    L’INCONTRO «Esprimo grande soddisfazione – ha detto Fontana – perché gli amministratori locali hanno compreso l’importanza del nostro progetto. La Lomellina è un’area interna che merita tutto il nostro supporto. La valorizzazione della biodiversità, l’attenzione allo sviluppo sostenibile, alle coltivazioni biologiche, l’attenzione alle produzioni agricole di qualità, la produzione di energia da fonti rinnovabili, i recuperi conservativi: sono tutte buone pratiche diffuse su questo territorio ingiustamente sottovalutato». Non solo Aree Interne, Regione Lombardia è al lavoro con gli amministratori della zona anche su altre progettualità. «Con il Tavolo Territoriale di Pavia – ha detto Sertori – stiamo definendo un accordo quadro di Sviluppo territoriale di livello provinciale. È in fase di elaborazione un documento di sintesi tra il posizionamento regionale e le istanze locali che sarà oggetto di un confronto con la nuova sessione del Tavolo Territoriale alla fine di novembre». La Lomellina è simbolica, per via del caso del dissesto finanziario di Ceretto Lomellina, anche per una problematica che affligge i piccoli comuni: la tenuta economica di fronte a costi sociali imprevedibili. Oltre ai piani di zona, alla solidarietà tra gli amministratori devono esserci anche fondi statali specifici.

    Gli amministratori locali – ha continuato Sertori – hanno bisogno inoltre di tutto il nostro supporto, in particolare per le sfide della mobilità

    «Tema sul quale da settembre è al lavoro la Consulta intercomunale permanente di coordinamento per il potenziamento della rete infrastrutturale al servizio del territorio della Lomellina. Ben vengano le istanze degli amministratori, soprattutto se condivise e capaci di determinare delle priorità».

    Fontana in Lomellina
    Fontana davanti alla sede della Casa della Carità di Mede

    COMUNI COINVOLTI L’Area Interna Lomellina comprende i 43 comuni che fanno parte del “Gal Risorsa Lomellina”: Alagna, Albonese, Breme, Candia Lomellina, Castello d’Agogna, Castelnovetto, Ceretto Lomellina, Cergnago, Cilavegna, Confienza, Cozzo, Dormo, Ferrera Erbognone, Frascarolo, Galliavola, Gambarana, Langosco, Lomello, Mede, Mezzana Bigli, Mortara, Nicorvo, Olevano di Lomellina, Ottobiano, Palestro, Parona, Pieve Albignola, Pieve del Cairo, Robbio, Rosasco, San Giorgio di Lomellina, Sannazzaro de’ Burgondi, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Semiana, Suardi, Torre Beretti e Castellaro, Valeggio, Valle Lomellina, Velezzo Lomellina, Villa Biscossi, Zeme. In tutto 74.500 abitanti. Su questo territorio nel 2022 sono stati finanziati dalla Regione due interventi, uno per la difesa del suolo e uno per la mitigazione del rischio idrogeologico, a Langosco e a Pieve Albignola. Opere per un importo complessivo di 700mila euro. La Lombardia ha inoltre cofinanziato, attraverso un accordo di programma, la riqualificazione della caserma di Mede. Le risorse regionali, su 2.5 milioni complessivi, ammontano a circa 1.25 milioni di euro.

    Fontana in Lomellina Gal Lomellina
    Fontana in visita al Gal Lomellina

    A MEDE Il presidente Fontana non si è limitato a intervenire al Besostri, ma ha anche visitato l’omonima azienda agricola medese, realtà di 150 ettari nella quale si coltiva il riso sin dal 1887 e capace di attivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici e attraverso una centrale a biomassa alimentata a paglia di riso e scarti della lavorazione del legno. Altra tappa della giornata la Casa della Carità di Mede, una struttura capace di rispondere a diversi bisogni del tessuto sociale. Accanto ad attività culturali svolge iniziative assistenziali dedicate a tutta la cittadinanza, in particolare ai bisognosi tramite la distribuzione di pacchi alimentari e vestiario. Presso il teatro Besostri di Mede l’incontro con gli amministratori locali e gli operatori del territorio, sindaci, amministratori e associazioni. Qui Fontana e Sertori hanno presentato la nuova Agenda del Controesodo e la Strategia delle Aree Interne, ma hanno anche raccolto le istanze del presidente del Gal Risorsa Lomellina e dei primi cittadini. Cultura e prodotti di qualità compongono invece il binomio della seconda parte della giornata.

    Lomellina Pieve del Cairo Castello Beccaria
    il castello Beccaria di Pieve del Cairo

    IN LOMELLINA La visita si è infatti concentrata su testimonianze architettoniche rurali e prestigiosi castelli, per poi passare al tempio dell’economia locale: la Borsa Merci di Mortara. «Sapienti recuperi conservativi, la valorizzazione della cultura locale e della nostra storia – ha detto il governatore – sono interventi capaci di stimolare l’economia locale. Capisco come si sia deciso di utilizzare il termine “risorsa” per dare un nome al Gal della Lomellina, questo è infatti un territorio che, come i suoi abitanti, ha molte di risorse. I castelli della Lomellina sono impareggiabili testimonianze della storia di questi luoghi, mentre la nostra visita, i nostri incontri sono proiettati a un futuro da disegnare e costruire insieme. La cultura può essere una delle componenti fondamentali per la valorizzazione di questi territori». Le ultime tappe della visita del governatore Fontana e dell’assessore Sertori sono state il castello Beccaria di Pieve del Cairo e il castello Gallarati Scotti di Cozzo.

    Protagonisti indiscussi di quest’area – ha affermato Fontana – sono una natura sorprendente, la sua affascinante storia, la tradizione contadina e la produzione di riso di alta qualità, conosciuta in tutta Italia e nel mondo

    «Purtroppo, proprio le coltivazioni di questo cereale hanno subito le conseguenze della crisi climatica. In provincia di Pavia, a causa dei cambiamenti del clima, si stima una perdita di almeno 200.000 tonnellate rispetto all’anno precedente».

    Davide Zardo

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