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lunedì, Luglio 26, 2021
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    HomeLomellinaMede premia la fedeltà al lavoro

    Mede premia la fedeltà al lavoro

    Tanta gente in piazza, domenica 6 giugno, per la 17^ edizione del premio “Fedeltà al lavoro”, che avrebbe dovuto tenersi come da tradizione il 1° maggio ma è stato rimandato a causa delle misure sanitarie dovute alla pandemia. «Il covid – ha detto l’assessore comunale al lavoro, Moreno Bolzoni – ha segnato le nostre vite, ha posto delle limitazioni, non ancora risolte. Questo è un momento in cui si dovrebbe parlare di lavoro, bene, proprio il lavoro è stato maggiormente mortificato dal covid. Imprese che sono state portate al fallimento, attività chiuse che non hanno mai più riaperto, lavoratori che sono rimasti fermi, disoccupati. Interi settori produttivi della nostra società penalizzati forse oltremisura, con tutto quello che ne consegue per le famiglie di chi le gestisce e di chi ci lavora in quei settori. Oggi non riusciamo ancora a trascorrere una serata in libertà, c’è il coprifuoco, come in guerra. Ci è stata limitata la libertà personale, il tutto in nome di un invisibile virus con scelte il più delle volte incomprensibili. Ci siamo vaccinati, siamo stati tra i primi a farlo in modo massiccio proprio per la presenza di varianti debilitanti, forse perché qualcuno di noi si è comportato in modo irresponsabile. Pian piano, in mezzo a lotte intestine tra case farmaceutiche e governi europei, si sta arrivando ad una vaccinazione quasi generale della popolazione medese ed italiana. Si poteva fare prima? Si sta avvicinando l’estate e ci apprestiamo ad un allentamento della stretta, sperando che non comporti poi una nuova chiusura. Dicono che dipenderà da noi e quindi lungi da me l’idea che possa dipendere dalle enormi somme in gioco. C’è tempo per capire come finirà. Tempo che oggi vogliamo impegnare diversamente. Siamo qui, finalmente, nella nostra piazza, per festeggiare coloro che hanno contribuito con il loro lavoro a sostenere e migliorare la nostra città. Oggi deve essere una giornata speciale, di serena felicità e, se possibile, di spensierata libertà. Anche se non ricorre il primo maggio mi preme ricordarne comunque i valori rappresentati da quella giornata. Una giornata dedicata alla festa per il riconoscimento dei diritti fondamentale dei lavoratori, tutti, nessuno escluso. Abbiamo cercato, in queste ultime settimane, di organizzare al meglio quest’evento abbiamo contattato decine di persone, alcune di loro seppur premiate non potranno essere presenti ma a tutti, presenti e non, vogliamo far sentire la nostra vicinanza, quella dell’amministrazione comunale e della cittadinanza».

    Premiate nella categoria “dipendenti” le lavoratici della casa di riposo Immacolata Albanese, Rina Giovanna Falzoni, Lucia Zanirato, Donatella GabottI, Donata Ruzza, Antonella Poggi, Patrizia Morbidelli; le insegnanti Lucia Vercesi, Gianfranca Tempella, Maria Luisa Gamalerio Cei, Anna Maria Garberi, Graziella Mensi; per l’istituto comprensivo Rachele Pierri e Fabrizio Fassardi: per il Comune Patrizia Colombo, Mario Cigalino, Clementina Rava, Sergio Rossi, Sergio Riera; per la lunga e meritoria attività lavorativa svolta Walter Carena e Mario Perone. Per la categoria “imprese” Loredana Risoli; per la categoria “imprenditori dipendenti” Patrizio Alberti, Franco Nano, Paolo Ferrini, Ornella Risoli, Francesco Castini.

    Davide Zardo

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