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sabato, Settembre 25, 2021
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    Mede, tornano a splendere gli angeli della chiesa

    Un altro passo avanti nel restauro della cinquecentesca chiesa della Madonna degli Angeli, forse la più antica ma sicuramente la più amata dalla comunità di Mede.

    Nel pomeriggio di sabato 24 luglio è stato presentato il dipinto dell’abside, di scuola seicentesca. I lavori, con la supervisione della giovane restauratrice Valentina Arosio, sono stati eseguiti dalla ditta Kairos, che dal 2015 si occupa del restauro dell’intero edificio, iniziato con la facciata e il campanile, e proseguito con le cappelle. «Un ringraziamento sentito alla geometra del consiglio pastorale, Loredana Zambruno, che ha dato un grande supporto, – ha detto l’architetto Vittorio Sacchi, responsabile dell’Ufficio diocesano per la tutela e la promozione dei beni culturali – al sindaco Giorgio Guardamagna, sempre presente in queste occasioni (una presenza non scontata), e alla generosità dei cittadini. Il futuro è roseo, se teniamo il passato con noi». Facciata e campanile, infatti sono stati finanziati dalla Cei, mentre le cappelle laterali sono state sponsorizzate da donazioni di famiglie e associazioni.

    E’ il primo intervento a carico della comunità, che è intervenuta con 56mila euro – ha detto il parroco don Renato Passoni – di cui 24mila dalla Fondazione comunitaria della Provincia di Pavia. Sono opere tramandate dai nostri padri, che tra mille difficoltà hanno edificato quattro chiese

    «Abbiamo appena iniziato i lavori per la facciata della chiesa parrocchiale dei santi Marziano e Martino – prosegue – e l’anno prossimo provvederemo al restauro di San Rocco, purtroppo ultimamente vandalizzata, e della chiesa di Castellaro. Vi invito a donare l’8 per mille alla Chiesa cattolica, che tra l’altro non si occupa solo di restauri di edifici sacri, ma a Mede interviene attraverso la Casa della Carità per aiutare le famiglie colpite dall’emergenza Covid, con borse lavoro, distribuzione di viveri e aiuti per il pagamento delle bollette».

    Un compito gravoso, quello che ha riguardato l’abside, per via di un precedente intervento con un legante a base di proteine animali, che assorbiva il nerofumo delle candele, annerendo parte del dipinto. «Abbiamo dovuto ricorrere a un laboratorio chimico – spiega la restauratrice Valentina Arosio – per capire la natura di alcune macchie che sembravano muffe, e intervenite con prodotti e tecniche adatte attraverso quattro fasi d’intervento: pulitura a secco, pulitura a impacco, stuccatura e ritocco pittorico». Il risultato è luminoso, e mostra in tutto il loro fulgore la Vergine Maria e gli angeli, che erano completamente anneriti. «Il Comune ha seguito i lavori per questi interventi importanti sulle chiese – ha dichiarato il sindaco Giorgio Guardamagna – che grazie all’intraprendenza di don Renato, hanno dato un ottimo risultato. L’amministrazione è vicina, e speriamo che per questo edificio si proceda anche al restauro dello splendido organo, ormai in disuso». Da sottolineare il grande stimolo per il recupero e il restauro delle chiese dato dal parroco fin dal suo arrivo a Mede: «Ero abituato al degrado di questa chiesa – ha dichiarato Stefano Leva, presidente dell’attigua casa di riposo e responsabile dell’associazione “Salviamo gli Angeli” – e non pensavo che sarebbe stata recuperata».

    In ottobre, grazie alla donazione di una famiglia di Mede, verrà restaurato anche l’altare: «Speriamo nell’inaugurazione a gennaio o febbraio – commenta don Passoni – mentre è allo studio un nuovo impianto elettrico per l’illuminazione dell’abside. Stiamo anche lavorando per la facciata della chiesa parrocchiale, che vede ammalorati l’affresco e le statue dei santi patroni».

    Davide Zardo

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