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    Mortara, addio alla centralina dell’aria

    Mortara, addio alla centralina di controllo delle polveri sottili PM 2,5 spostata a Parona. Una decisione dell’Arpa che non è andata giù all’Associazione Futuro sostenibile in Lomellina ODV che ha scritto, la settimana scorsa, al sindaco Marco Facchinotti per chiedere un suo intervento.

    DISAPPROVAZIONE DI FUTURO SOSTENIBILE «Sul finire del 2021 Arpa ha comunicato – scrive nella missiva Alda La Rosa, presidente dell’associazione Futuro Sostenibile – che sposterà la centralina che rilevava le polveri sottili PM 2,5 da Mortara a Parona, lasciando così la città senza alcuna centralina che rilevi gli inquinanti atmosferici. Stranamente da Lei e dalla Sua giunta non abbiamo sentito nessuna voce levarsi contro questa decisione. Eppure, come dimenticare che a Mortara sono presenti sette IPPC, il numero più elevato di impianti IPPC della Lomellina, più numerosi, solo per fare alcuni esempi, di Parona che ne ha 5, di Ferrera Erbognone che ne ha 4, di Vigevano che ne ha 2, di Gambolò che ne ha 1. A Mortara le emissioni inquinanti sono prodotte da Asmia, Eredi Bertè, Sit, Igm, Ima, Sipol, La Panizzina, tutti impianti Integrated Pollution Prevention and Control che esigono controllo e prevenzione integrata dell’inquinamento secondo la direttiva 96/61/CE, conosciuta come direttiva IPPC, che prevede un approccio innovativo per la riduzione degli impatti ambientali con la graduale applicazione di un insieme di soluzioni tecniche per ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua, nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti».

    Ciò che si domanda la presidente di Futuro Sostenibile è perché il trasferimento dell’unica centralina Arpa mortarese non abbia suscitato una reazione nel primo cittadino e nella sua giunta. La Rosa, con l’appoggio dell’associazione, incita il sindaco Facchinotti a “impuntarsi” con Arpa affinché la città di Mortara, che conta 15 mila abitanti, abbia almeno una centralina posizionata in un luogo adeguato. In questo modo, sarebbe possibile rilevare gli inquinanti emessi dai 7 IPPC e dal traffico di camion e tir che, purtroppo, transitano sempre più numerosi sulle nostre strade.

    LA RISPOSTA DEL SINDACO Il richiamo dell’associazione è chiaro e ha spinto l’amministrazione a una richiesta ufficiale di informazioni. «Abbiamo sentito telefonicamente alcuni giorni fa, prima della lettera di Futuro Sostenibile, Arpa – spiega Marco Facchinotti, sindaco di Mortara – a voce ci hanno riferito che spostano le centraline in base alle criticità. Non credo che il quantitativo di PM 2,5 cambi molto fra Mortara e Parona, ma è una decisione tecnica di Arpa, frutto di diversi parametri che non conosciamo. Ma, anche per rispondere alla lettera di Futuro Sostenibile, abbiamo scritto, settimana scorsa, una lettera ufficiale ad Arpa chiedendo per iscritto le motivazioni dello spostamento e abbiamo chiesto di valutare il posizionamento, ancora a Mortara, della centralina PM 2,5. In caso non si possa, abbiamo chiesto l’utilizzo, in vari periodi, di una centralina mobile per il monitoraggio». Si attende ora la risposta da parte di Arpa.

    Giorgio Giuliani

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