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venerdì, Ottobre 22, 2021
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    Mortara, la Contrada della Torre vince il Palio

    La vittoria del Palio 2021 è andata alla Contrada della Torre, mandando in soffitta la 54ma edizione della Sagra del Salame d’oca. E’ stato l’arciere debuttante Marco Sironi che ha portato alla vittoria la contrada guidata dal capitano Daniel Fleba.

    E’ stata un’edizione tutta particolare. Un ritorno, anche se ridotto, dopo l’annullamento dell’edizione 2020. Un atto di fiducia e un grande sacrificio per la città, le Contrade e il Comitato Sagra che hanno dovuto gestire un’edizione in epoca Covid. La città, per la prima volta, non era chiusa al traffico, ma solo alcune piazze erano vera e propria Sagra. Il via venerdì sera alla sola gastronomia con O..che Bontà, ma d’altra parte è proprio l’oca e tutti i suoi prodotti ad essere il soggetto della manifestazione.

    Sabato il via ufficiale con l’inaugurazione della Mostra del palmipede in piazza Martiri della Libertà abbinata quest’anno all’arte, il premio di poesia organizzato magistralmente dal Circolo culturale lomellino “Giancarlo Costa”. Poi l’inaugurazione della Sagra nella sala consiliare. La particolarità è che è l’ultima sagra del sindaco Marco Facchinotti che, dopo 10 anni, lascia, in primavera, il massimo scranno cittadino. Al suo fianco le autorità civili e militari del territorio, l’Ascom, le associazioni che compongono il nervo principale della città. Poi di nuovo la gastronomia di O..che bontà gestita dai cuochi della Croce Rossa mortarese.

    Domenica quello che normalmente è il grande giorno, non ha potuto vedere per le strade le centinaia di persone delle edizioni tradizionali e al pomeriggio l’attesa sfilata storica, vero punto di attrazione. L’edizione ridotta ha avuto, come sgradita sorpresa, il maltempo che ha provocato lo spostamento della disputa del Palio non in piazza Vittorio Emanuele (Teatro), ma al palazzetto dello sport. Una disputa al chiuso che, come sempre, è un ripiego d’emergenza. Ma anche se il bel tempo l’avesse fatta da padrone, il palio sarebbe stato seguito quasi esclusivamente dai contradaioli a causa delle restrizioni sanitarie.

    Ma nonostante un’edizione ridotta e il mal tempo, l’edizione 2021 sarà ricordata prima di tutto per il coraggio dei suoi organizzatori, Magistrato delle Contrade, Ascom, Comitato Sagra, Comune che, anche con sprezzo del pericolo e un pizzico di sana incoscienza, hanno lavorato un anno affinché la Sagra potesse essere messa in campo e in modo “normale”. Purtroppo le normative sanitarie in vigore hanno permesso solo una versione ridotta, senza sfilata, majorettes, esposizioni nelle vie principali, ma con la Mostra del palmipede, la gastronomia, le giostre, i banchetti e il Palio dipinto da Tiziana Salé, vinto dalla Contrada della Torre.

    Ora si guarda già all’edizione 2022, ma questa volta con la speranza (con buone probabilità che si trasformi in certezza) che l’edizione “ridotta” possa essere solo ed esclusivamente un ricordo.

    Giorgio Giuliani

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