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    Mortara, nuovi spazi all’ospedale Sant’Ambrogio per il Pollini

    Tre aule per l’inizio del nuovo anno scolastico, e le chiavi del resto dell’ex Sant’Ambrogio entro la fine del 2021, quando tutti i servizi sanitari rimasti saranno trasferiti all’Asilo Vittoria. E’ la convenzione firmata venerdì 26 settembre tra l’Asst di Pavia, proprietaria del vecchio ospedale in via Ottone De Parenti, e l’istituto professionale Ciro Pollini, confinante con la struttura per mezzo di un cortile. «Un modo per restituire ai mortaresi una realtà molto sentita – ha detto il direttore generale di Asst, Michele Brait – consentendo al Pollini gli spazi di cui ha bisogno». Presenti il presidente della Provincia Vittorio Poma, la preside dell’istituto Elsa Frojo, l’assessore regionale Silvia Piani, il consigliere regionale Simone Verni, il sindaco Marco Facchinotti, la consigliera comunale Daniela Bio.

    La Provincia, con una spesa di 120mila euro, si occuperà di eseguire i lavori di adeguamento necessari, negli spazi dedicati all’attività didattica, attraverso la demolizione di tramezzature esistenti e la realizzazione di nuove aule. Ancora irrisolto il problema di due nuove aule ristrutturate al secondo piano: la ditta appaltatrice non ha mai realizzato l’indispensabile scala di sicurezza, e ad aprile la Provincia ha dichiarato la risoluzione del contratto ma non ha ancora assegnato i lavori alla seconda classificata. La durata della concessione sarà valida fino al 31 dicembre 2031, sempre che per il Pollini non si verifichi la possibilità di avere una nuova sede più moderna.

    «Per anni la Provincia non ha avuto modo di investire sulla scuola per restrizioni governative – ha detto Poma – ma adesso il vento è cambiato e useremo anche i poteri straordinari concessi dalla legge 41».

    La firma tra Asst e Provincia

    Soddisfatto il sindaco Facchinotti: «Comincia una grande avventura che consentirà all’istituto di espandersi». Il Pollini, che ha un migliaio di studenti, provenienti anche da fuori provincia, da anni ha dovuto fronteggiare la scarsa disponibilità di spazi, problematica che si è acuita con il sopraggiungere dell’emergenza Covid-19. «Il nostro ideale è la scuola in presenza – ha dichiarato la dirigente scolastica Elda Frojo – anche se terremo la didattica a distanza, grazie alla quale abbiamo scoperto risorse che non sapevamo di avere. Gli studenti hanno bisogno di spazi, anche per l’insegnamento di sostegno». Così l’assessore regionale Silvia Piani: «Il Pollini è cresciuto molto in questi anni, per merito della preside e del personale. Queste aule in più sono qualcosa di concreto che era necessario». Le fa eco il consigliere 5 Stelle Simone Verni: «E’ vero che la Regione è “milanocentrica” ma siamo riusciti a riequilibrare il servizio, seguendo una logica che non è quella del profitto».

    Davide Zardo

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