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    Pacchi alimentari e aste benefiche: il volto solidale di Garlasco

    Il Comune di Garlasco utilizzando il contributo di 54.000 euro elargito dal governo come aiuto per l’emergenza Coronavirus ha aiutato oltre 200 famiglie. «Sono state risolte praticamente tutte le domande arrivate in municipio da parte i chi aveva i requisiti necessari per poter accedere agli aiuti – dice l’assessore ai servizi sociali Giuliana Braseschi – Questi fondi sono stati trasformati in buoni spesa da 10, 20 e 50 euro». A fianco dell’amministrazione comunale anche l’attività di associazioni di volontariato come il Gruppo vincenziano ed il Centro aiuto alla vita che hanno la loro sede in piazza San Rocco. «Bisogna ringraziare l’impegno sempre eccezionale delle nostre associazioni – dice ancora il vicesindaco – Le volontarie ed i volontari hanno preparato solo negli ultimi giorni circa 50 pacchi alimentari che si sono aggiunti agli aiuti istituzionali in maniera complementare ed assolutamente importante».

    La città di Garlasco si è dimostrata realtà viva caratterizzata da un forte impulso di generosità da parte di tutti. «Abbiamo annotato – va avanti Braseschi – diverse iniziative private con benefattori che, tramite i servizi sociali, hanno fatto pervenire a persone in difficoltà economica il proprio aiuto concreto, in forma anonima, nel pieno rispetto della tutela della privacy». Rimanendo nel campo del sociale e della vicinanza alle persone fragili l’amministrazione comunale di Garlasco ha potuto utilizzare i servizi della mensa, normalmente destinata anche e soprattutto ai ragazzi delle scuole cittadine, in questo caso a favore di persone anziane. «Il servizio mensa da noi funziona sempre – conclude la componente della giunta cittadini – Abbiamo una ventina di anziani in stato di disagio che hanno fatto domanda ed ottenuto il trasporto a casa di pasti caldi, a mezzogiorno. Il tutto concertato grazie al fondamentale aiuto dei nostri preziosi addetti ai servizi sociali».

    menozzi scultore
    Lo scultore Menozzi all’opera

    Sempre in campo solidale, ha sortito un ottimo risultato l’asta benefica organizzata per raccogliere fondi da destinare per l’emergenza Covid 19 nei Comuni di Dorno e Garlasco. Protagonisti lo scultore Giuseppe Menozzi, 54 anni, garlaschese, titolare di un pub di Corso Cavour e il ritrattista Ruggero Strada, 44 anni, dipendente aziendale di Dorno. I 2880 euro raccolti ripartiti in parti uguali andranno alle amministrazioni comunali di Garlasco e Dorno che tramite i volontari delle associazioni preposte li destineranno alle persone in difficoltà. «L’asta era iniziata il 18 aprile ed è terminata sabato 25 aprile a mezzanotte Questa iniziativa organizzata da me e da Beppe – racconta Ruggero Strada – ha avuto come fine ultimo la raccolta di una somma di denaro da devolvere interamente ai bisognosi. Questa iniziativa è dedicata a mio suocero Mario Mariani, 74 anni, che nonostante la grande forza e i lunghi giorni di lotta, non è riuscito a vincere la battaglia contro il Covid 19». L’asta è stata effettuata tramite il social forum Facebook e le pagine dei due artisti. È durata una settimana sino a sabato 25 aprile. «Le opere – conclude Strada – verranno consegnare brevi manu da noi o da incaricati comunali».

    Mauro Depaoli

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