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mercoledì, Luglio 15, 2020
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    Sagra dell’oca, al lavoro per il 2020

    La Sagra è avviata. Nonostante le incertezze, i dubbi e i problemi da Coronavirus, il Comitato Sagra sta lavorando per l’edizione 2020, incrociando le dita.
    «Noi siamo al lavoro come se nulla sia successo – esordisce Andrea Maffei (nella foto), presidente del Comitato Organizzatore della Sagra del Salame d’Oca – nel senso che stiamo lavorando con la parte burocratica, cioè con le riunioni tecniche e la richiesta dei permessi. Poi si andrà a rivedere il format in base alle linee guida che ci daranno per questa edizione 2020 che sarà certamente particolare».
    Quindi nulla ferma la ferrea volontà che il settembre mortarese ci sia, anche se con modifiche e accomodamenti attualmente non conosciuti.
    La macchina è in movimento da tempo. Riunioni, contatti anche online, non sono mai mancati, perché della Sagra principale della Lomellina nulla deve essere lasciato al caso.
    «Ogni edizione – prosegue Andrea Maffei – riserva sorprese. E ogni volta, con l’aiuto di tutti, siamo riusciti a superare ogni scoglio. Quest’anno i paletti saranno tanti, presumiamo. Attualmente non sappiamo nulla, ma questo non giustifica stare fermi. Per questo proseguiamo con le riunioni fra i vari attori, cioè Comune, Magistrato delle Contrade, Ascom, Consorzio produttori del Salame d’oca. Non vogliamo certo farci cogliere impreparati».
    Le riunioni non mancano, ultima in ordine di tempo, martedì scorso in Comune per un nuovo aggiornamento fra tutti. Tutti auspicano che la normalità torni anche per la Sagra anche se prescrizioni stringenti saranno all’ordine del giorno. Il problema vero sarà, almeno stando alle informazioni attuali, come organizzare le entrate e le uscite e soprattutto il mantenimento delle distanze. Un bel grattacapo, anche se le presenze probabilmente saranno ridotte rispetto alle grandi edizioni.
    «Ora mancano protocolli – aggiunge Andrea Maffei – ma certamente nelle prossime settimane la situazione sarà più chiara. Purtroppo, non si sono potute attivare le classiche serate dei Tri pas, ma non abbandoniamo l’idea di organizzare qualcosa per il fine settimana della Sagra. Potrebbe, forse, essere meno esteso, ma i negozi potrebbero rimanere aperti la sera anche del venerdì e del sabato della Sagra e magari bar e altri organizzare attrazioni musicali o altro. Tutto può essere. L’unico rischio è un nuovo lockdown. Questo l’unico evento, drammatico, che fermerebbe tutto. Noi pensiamo positivo e lavoriamo per l’edizione 2020 della nostra Sagra, convinti che ci sarà».

    Giorgio Giuliani

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