Sant’Ambrogio / Molinari (Garlasco): «Occasione per riflettere sul sociale»

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Quest’anno sarà il nuovo sindaco di Garlasco, Simone Molinari, ad offrire l’olio per l’accensione della lampada di Sant’Ambrogio e a parlare in rappresentanza dei colleghi lomellini di fronte al Vescovo.

Anzitutto cosa pensa della realtà sociale, culturale ed economica della Lomellina?

Sindaco Garlasco - Simone Molinari
il sindaco Molinari

«La realtà sociale, culturale ed economica del nostro territorio lomellino porta con sé luci ed ombre, fattori di forza e di debolezza a mio parere molto significativi che vanno attenzionati. Tra le dimensioni positive credo vada sottolineata la posizione geografica rispetto a grandi centri urbani, che fa di questo territorio un punto d’incontro tra aree importanti a livello nazionale e internazionale e credo che proprio per questo vadano rivalutate e potenziate le reti stradali e ferroviarie verso aree metropolitane come Torino, Genova e Milano, mantenendo però la bellezza del nostro territorio con le sue vaste zone coperte da aree naturali e dall’attività agricola che garantiscono una notevole ricchezza di ambienti e paesaggi. Non sono a conoscenza di dati precisi, ma credo che il nostro territorio,

dal punto di vista dell’educazione, dell’istruzione e della cultura grazie anche al ruolo esercitato dall’Università si collochi a un buon livello nel rapporto per esempio tra popolazione residente e laureati nella classifica della nostra regione

«Il nostro territorio si segnala poi per una dotazione medio-alta di strutture sanitarie, con un’elevata densità di posti letto, in particolar modo nel campo della riabilitazione e lungodegenza e per la presenza di Residenze Sanitarie Assistite (Rsa) che evidenziano in Lomellina una delle migliori dotazioni a livello regionale. Questo importante ruolo fa guardare con particolare preoccupazione al trend di ridimensionamento registrato negli ultimi decenni, perché coinvolge un territorio ove il sistema sanitario costituisce un importante fattore di occupazione lavorativa»

Una riflessione particolare andrebbe fatta anche sul mondo del volontariato così ricco in Lomellina!

«I punti di debolezza del nostro territorio li individuo sicuramente nell’invecchiamento della popolazione e nel declino della natalità delle nostre città e dei nostri paesi. Una certa frammentazione istituzionale che fa perdere forza e capacità rappresentativa. La sempre più ridotta capacità del territorio lomellino di creare occupazione e valore aggiunto e da ultimo segnali negativi nella cura del rapporto che intercorre tra ambiente e salute. Non posso che accennare ora, a queste tematiche che richiederebbero per ognuna tanta passione da parte di noi amministratori del bene comune e tempi e programmi per trovarne le soluzioni».

Lomellina
il paesaggio lomellino

“Fresco di nomina” il giorno di S. Ambrogio avrà il compito di rappresentare i Sindaci della Lomellina per portare il saluto e istanze al Vescovo. Senza anticipare nulla, come sente di svolgere questo compito?

«Sono contento e onorato di rappresentare i sindaci del nostro territorio e nel contempo ne sento un po’ il peso. Questo appuntamento annuale è diventato grazie al nostro Vescovo Gervasoni, occasione di riflessione profonda su temi sociali, legati al bene comune. Scambio di idee reciproco in una dimensione di governance che richiede l’apporto reciproco. Un appuntamento importante e unico per il nostro territorio, che unisce noi sindaci nel dare una testimonianza significativa anche ai nostri Comuni e alla nostra gente»

Mons. Maurizio Gervasoni

Collaborazione tra realtà sociale e Chiesa, quali frutti potrà dare in questo momento storico?

«Il momento storico che stiamo vivendo, con questa pandemia ancora in corso, non è certamente dei più facili, ma ci sta insegnando che solo lavorando insieme, collaborando insieme, camminando insieme possiamo raggiungere mete e soluzioni per gli uomini del nostro tempo. La collaborazione tra realtà sociale e mondo ecclesiale si incontra come ci ha ricordato Papa Francesco di questo essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti! Siamo chiamati a mettere al centro l’uomo, il bene comune, la giustizia e tante altre tematiche che richiedono una “anima” che solo con ascolto reciproco e la collaborazione potrà farci trovare. In questi primi mesi di questo mio mandato trovo nella realtà ecclesiale di Garlasco e con il Parroco in particolare una possibilità di confronto e di collaborazione vicendevole molto bella e significativa. E’ ancora una volta la dimensione relazionale delle persone che aiuta questo rapporto tra vita ecclesiale e dimensione civile»

Sinergia e collaborazione: due strategie necessarie…come viverle concretamente?

«Per costruire contesti realmente partecipativi, di sinergia e collaborazione credo sia, necessario definire e programmare con chiarezza e trasparenza i momenti di dialogo, confronto, collaborazione e cooperazione… costruire alleanze su temi comuni, sulle fragilità che incontrano tante persone del nostro territorio, studiarne insieme le soluzioni e le possibilità»

Essere amministratori in uscita ci direbbe papa Francesco, capaci di ascolto con tutti! Non è facile ma possiamo provarci

Ra

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