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    Sartirana “adotta” un’ucraina in culla

    Una bambina ucraina nata in Lomellina, e “adottata” da tutto il paese. É la storia che Giancarla Panizza, presidente di Auser Sartirana Solidale , ha raccontato martedì 10 maggio presso la Sala Stampa Vaticana, alla presentazione del messaggio di Papa Francesco in occasione della II Giornata Mondiale dedicata ai nonni e agli anziani che sarà celebrata il 24 luglio sul tema “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”. L’iniziativa è stata promossa dal Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita.
    Sono intervenuti anche il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero;  Vittorio Scelzo, Incaricato per la pastorale degli anziani del Dicastero; Maria Francis, Communio della Conference of Catholic Bishops of India.

    «Mi è piaciuta molto la definizione di Papa Francesco di “progetti di esistenza” più che di assistenza. – ha detto Giancarla Panizza nel suo intervento – Ecco, questo cercheremo di fare, progetti di esistenza e, se il Papa ce lo consente, prenderemo in prestito questo come titolo per il progetto per nonni e bambini». E di una bambina ucraina ha parlato Giancarla nel suo intervento alla conferenza stampa. Della piccola Airis (il cui nome in ucraino vuol dire arcobaleno, l’arco di luce e colori che viene dopo il diluvio) nata prematura in Italia, profuga prima ancora di nascere, ma simbolo di rinascita, di superamento della morte portata dalla guerra, della vita che vince. Giancarla ha raccontato dell’abbraccio solidale dei volontari dell’Auser, di tutta una comunità che si è stretta attorno alla piccola, alla mamma e alla nonna Kateryna che vive e lavora a Sartirana Lomellina. «Per la piccola sono stati raccolti culla, lettino, vestitini, alimenti. Ma Kateryna è una persona con una grande dignità. Spesso rimanda a Auser gli aiuti affinché li faccia arrivare in Ucraina, dove ce n’è più bisogno. I volontari hanno accompagnato la mamma della piccola Airis alle visite prenatali e ora accompagnano la nonna a visitare la piccola che è in incubatrice al Policlinico di Pavia.  Poi un giorno Kateryna si è presentata in Auser e ha detto di voler diventare socia, la nostra prima socia ucraina».

    Il vicepresidente di Auser Giuseppe Lasagna, che ha 88 anni, si è candidato a diventare il “nonno italiano” di Airis. «Vorremmo che Airis e tutti i bambini e i ragazzi che fuggono da tutte le guerre – continua Giancarla – potessero avere gli stessi diritti dei bambini italiani, ma oggi purtroppo non è ancora così. Anche per questo, per tutte le persone che soffrono o che sono sole, senza distinzione di etnia, vogliamo concorrere alla rivoluzione della tenerezza, la rivoluzione disarmata di cui parla Papa Francesco. Nel leggere il messaggio del Santo Padre ho trovato i valori in cui ho sempre creduto: fratellanza, accoglienza, pace, giustizia sociale e inclusione. L’idea di base da cui nasce Auser è che gli anziani siano una risorsa per la società. Nella piccola realtà che rappresento, in un territorio caratterizzato da un indice di invecchiamento pari al 420% – i volontari anziani con più energia sono al servizio dei “grandi anziani”, delle famiglie fragili, delle persone con disabilità e accompagnano a scuola i bambini che abitano lontano dal paese, nelle cascine. Il nostro impegno è orientato a far sì le persone possano permanere il più a lungo possibile nel proprio contesto di vita, cercando di garantire l’accesso alle cure e allo stare insieme sereno. Valorizziamo i saperi di tutti. La mia esperienza in Auser è iniziata un po’ per caso, ormai molti anni fa. Fino a allora mi ero sempre occupata di minori e pensavo di non essere portata verso gli interventi per la terza e la quarta età. Ora invece ricevo da questi anziani o dalle persone con disabilità molto più di quanto io do a loro».

    Davide Zardo

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