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    Siccità / Rientra la “guerra dell’acqua”?

    Tutti per uno, uno per tutti. Questa la risposta da dare a coloro che hanno parlato di “guerra dell’acqua” in corso tra la Lomellina e il territorio novarese potrebbe essere riassunta così. Certo un minimo di venticello dalle connotazioni burrascose si era alzato nei giorni scorsi. Il tutto è nato dalla richiesta di effettuare una turnazione, con una periodica chiusura delle bocche di irrigazione del territorio novarese, per andare a incrementare la disponibilità delle zone irrigue della Lomellina.

    LA PROPOSTA DI EST SESIA La proposta di venerdì scorso del Consorzio Est Sesia, il più grande d’Italia, voleva essere di equità. «Abbiamo presentato un documento di comune accordo con i consorzi irrigui e le associazioni di Novara, Vercelli e Pavia – spiega Camillo Colli, numero uno di Est Sesia – al presidente del Piemonte, Alberto Cirio, per ottenere una riduzione del 10% del minimo flusso vitale per i prossimi 15 giorni e dei rilasci straordinari delle dighe. La nostra intenzione non era quella di dare vita ad alcuna polemica».

    03 PP Siccità Confagricoltura - Lasagna
    Lasagna, presidente di Confagricoltura

    LA LINEAL’idea era di costituire un fronte comune. Una posizione che trova d’accordo anche Confagricoltura Pavia. «Adesso non c’è tempo per le polemiche – afferma Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia – i nostri territori devono rimanere uniti. Proprio ora che stiamo vivendo la siccità più drammatica che si ricordi, dobbiamo ricordarci che l’acqua è un bene di tutti. Servono nuove regole, misure più specifiche che ci consentano di governare la risorsa idrica nel suo complesso. Noi abbiamo richiesto dei rilasci straordinari dalle dighe e temporanea riduzione della portata dei fiumi. Il consorzio è uno solo e non ci devono essere limiti amministrativi per il consumo dell’acqua». Alberto Lasagna è categorico circa gli accorgimenti da adottare per provare a salvaguardare ciò che resta del raccolto agricolo lomellino. «Occorrono imponenti deroghe al Dmv (deflusso minimo vitale) e agli stoccaggi idroelettrici per salvare almeno un po’ del raccolto di quegli agricoltori e di quelle imprese che vedono sempre più compromesse intere produzioni di riso, mais e addirittura soia. Supporto a chi opera nella distribuzione con proposte operative e pragmatismo consortile per aiutare le imprese più provate».

    PP Siccità Cia - Paola Fogagnoli e Carlo Zucchella
    Fogagnoli e Zucchella, direttrice e presidente di Cia

    EQUITA’ Due territori che hanno gli stessi problemi non possono in alcun modo dichiararsi guerra. «Alcune aree del novarese si trovano completamente all’asciutto – rende noto Carlo Zucchella, presidente di Cia Pavia – credo sia ora di smetterla di parlare di guerra tra territori. Durante il corso dell’ultima riunione che si è tenuta a Novara lunedì, si è respirato un clima di tranquillità. I rappresentanti della Provincia di Pavia e quelli della Provincia di Novara si sono trovati d’accordo sul fatto che occorra mantenere una cognizione di equità circa l’utilizzo della risorsa idrica». La parola d’ordine è una sola: solidarietà. «Più che prelevare una risorsa da una zona e farla confluire tutta in un’altra direzione – precisa Zucchella – abbiamo bisogno di procedere tutti verso la medesima direzione».

    03 PP Coldiretti siccità - Stefano Greppi, Presidente di Coldiretti Pavia
    Greppi, presidente di Coldiretti Pavia

    SCELTE Di acqua ce n’è poca. Secondo un’elaborazione effettuata dai tecnici di Coldiretti, da gennaio a giugno 2022 sono caduti sulla Lombardia soltanto 301mm di precipitazioni, contro una media di 532 mm registrata tra il 2006 e il 2020. «E’ arrivato il momento di superare la logica delle emergenze e di avviare una seria programmazione – evidenzia Stefano Greppi, presidente di Coldiretti Pavia – il nostro Paese e la nostra agricoltura non si possono permettere ulteriori ritardi: la competitività alimentare è una priorità, ma senza disponibilità di acqua si riduce la capacità produttiva e si mette a rischio l’autosufficienza con un impatto sui consumatori e i cittadini. Usi civili e agricoltura devono essere in primo piano».

    Edoardo Varese

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