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lunedì, Agosto 8, 2022
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    Valle, i pazienti non vogliono rinunciare al dottor Barone

    Una raccolta di firme per prorogare il pensionamento del dottor Domenico Barone.

    È l’iniziativa che un gruppo di cittadini vallesi, guidati da Maria Cruceli, sta organizzando per rimediare al fatto che il medico di base è andato in pensione il 1° luglio lasciando circa 800 pazienti.

    CAMBIO MEDICO «Il dottore – sostiene Maria Cruceli – ha dato la propria disponibilità a restare ancora per un po’. Gli siamo molto affezionati, è sempre stato disponibile a recarsi dai pazienti anche durante il lockdown, a qualsiasi ora». Intanto il neo-sindaco Roberto Bertassi ha disposto che da martedì 5 luglio a sabato 9 luglio, dalle ore 8,30 alle ore 10,30, presso i locali della biblioteca comunale di Piazza Corte Granda, si proceda, a cura di personale comunale, alla raccolta delle richieste per il cambio del medico. Gli interessati dovranno esibire la tessera sanitaria e carta d’identità. Il cambio medico può essere effettuato anche con lo Spid direttamente dal proprio pc di casa, a Mede presso lo Sportello di scelta/revoca, in farmacia. «In questi giorni – spiega Bertassi – l’amministrazione comunale si è confrontata più volte con Ats e Asst allo scopo di limitare il disagio alla popolazione. Pertanto da martedì 5 luglio il Comune ha messo a disposizione di anziani e fasce più deboli i moduli per la scelta del medico. Importante: occorre portare la tessera sanitaria e la carta di identità. Presto si renderà disponibile in municipio, per gli utenti già dotati di Spid, una apposita postazione telematica per la scelta automatica del medico di base».

    CARENZA MEDICI Il disagio però rimane, visto anche che l’unico medico rimasto in paese, il dottor Adolfo Puglisi, andrà in pensione a fine anno, e Ats non prevede rimpiazzi a breve termine. Intanto Marco Feccia, già presidente della biblioteca, ricorda così il dottor Barone: «Ancor prima della pandemia il suo sapere scientifico e la sua totale disponibilità, unitamente a tanto garbo e fragranza d’animo, facevano notizia in paese; poi con l’avvento del Covid-19, crebbero a dismisura e permearono le coscienze di molti. Nonostante i rischi del contagio il dottor Barone visitava e curava a domicilio i pazienti infetti, senza dunque incrementare l’intasamento negli ospedali».

    Davide Zardo

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