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mercoledì, Agosto 5, 2020
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    Vigili del Fuoco di Mortara, sei mesi intensi

    E’ stato un primo semestre di intenso lavoro per i volontari del Distaccamento mortarese dei Vigili del Fuoco, nonostante il lockdown. Nessuno dei 43 volontari si è fatto intimorire dal Coronavirus e ha proseguito a servire il territorio. Una zona che ha chiesto loro 115 interventi per un totale di circa 190 ore. I mesi di chiusura o telelavoro ha modificato un po’ i loro interventi, meno incidenti stradali ad esempio. Il 2020 era comunque iniziato con i migliori auspici, cioè con una sede tutta nuova, bella, moderna e spaziosa nella zona del Polo Logistico. Ma alla bella notizia, è seguita quella davvero brutta, di un furto di attrezzatura, subito il 3 marzo. Ma nulla ferma la forza dei Pompieri. “Dall’inizio dell’anno a fine giugno 2020 – esordisce Rinaldo Valentini capo distaccamento volontario mortarese – abbiamo svolto 115 servizi, per un totale di 188 ore di intervento di personale e vari mezzi impegnati sia nella zona di Mortara sia fuori. La parte del leone sono uscite per incendi che fino a fine giugno ci hanno visti impegnati ben 41 volte. Si tratta di diverse tipologie che vanno dagli 11 incendi di sterpaglie ai 5 che hanno coinvolto camini e tetti ed altrettanti per abitazioni, ai 3 a cassonetti, altri 3 di autoveicoli, 1 in edifici industriali ed altri 11 incendi. Per i soli incendi sono stati impiegati 110 ore di lavoro”.

    La caserma dei Vigili del Fuoco

    Scorrendo il bilancio non mancano casi curiosi. Per ben 14 volte i pompieri sono dovuti intervenire per soccorrere persone, compreso la ricerca di 1 disperso, 5 per sistemare oggetti pericolanti. Sono stati 11 i servizi che hanno coinvolto animali (7 recuperi e 4 disinfestazioni), 4 i prosciugamenti e le perdite d’acqua, 3 per fughe di gas. Per 8 volte i Vigili del fuoco volontari mortaresi hanno dovuto intervenire per l’apertura di appartamenti (sei volte) e due volte per problemi con persone chiuse negli ascensori. Ridotto il numero di incidenti, fermo a tre, che hanno visto la presenza dei mezzi dei Vigli del fuoco. Questo è conseguenza del ridotto traffico soprattutto nei mesi di marzo ed aprile quando molte attività erano chiuse o funzionanti col telelavoro. Un’intensa attività che da decenni viene svolta dai volontari (ora sono 43), persone che al di là degli impegni di lavoro e della famiglia, dedicano ore per garantire la sicurezza dei cittadini. Tempo non solo impiegato sui mezzi, ma anche per continui aggiornamenti e prove per essere sempre all’altezza di ogni situazione. Il distaccamento mortarese dispone di una buona dotazione di mezzi (1 APS, 1 autobotte, un paio di furgoni Ducato, un Doblò, varie autopompe e attrezzature tecniche), alcune donate dal Gruppo Amici Volontari Vigili del Fuoco. “Ringrazio i volontari – conclude Rinaldo Valentini – che hanno sacrificato il proprio tempo libero per prestare servizio, per la cura delle attrezzature e per gli aggiornamenti. Un grazie, ovviamente, va anche alle nostre famiglie che sostengono questo nostro volontariato”.

    Giorgio Giuliani

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