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    Voto a Pieve del Cairo, il confronto continua

    Continuano a Pieve del Cairo gli incontri pubblici per la presentazione dei candidati e dei loro programmi, in vista delle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Quattro le liste in campo: Rosa Lia Lacerenza, unica donna candidata a sindaco, al vertice della civica “Si.Amo Pieve del Cairo”, ha dato il via agli incontri il 4 settembre e continuerà il 12. Valter Capittini di “Pieve nel cuore” ha programmato un incontro pubblico per mercoledì 9 settembre in piazza Paltrineri e un presidio al mercato settimanale sabato 12 settembre. Nicolò Capittini della minoranza uscente ha incontrato la cittadinanza in castello il 5 settembre e sarà al locale “La Stella” il 18 settembre. Il gruppo che sostiene il sindaco uscente Paolo Roberto Ansandri, candidato della lista “Noi per Pieve”, ha organizzato una serata di presentazione mercoledì 16 settembre nella sala polifunzionale. Ansandri, che ha già svolto due mandati come sindaco dal 2010 al 2015 e dal 2015 al 2020, succedendo a Luigi Rossanigo (in carica una sola volta, dal 2005 al 2010) conferma in parte la sua squadra: ne fanno parte, tra gli altri, Enrico Corbella, agricoltore, da dieci anni al fianco di Ansandri in veste di assessore al territorio ed al personale; Fabio Zini, impiegato pubblico e consigliere di maggioranza uscente; Gianluca Cerri, altro consigliere uscente. Niccolò Capittini, nei banchi dell’opposizione dal 2015, è nipote di Valter Capittini, che ha maturato negli anni ’80 una consolidata esperienza amministrativa anche come assessore all’urbanistica. Questa settimana abbiamo intervistato i candidati delle ultime due liste estratte dalla Prefettura.

    ROSA LIA LACERENZA, CON “SI-AMO PIEVE”
    «Siamo aperti al rinnovamento»

    Laureata in Chimica, 42 anni, Rosa Lia Lacerenza lavora nella scuola Itis Caramuel di Vigevano come insegnante, e come libero professionista esercita la professione di chimico come consulente e responsabile di laboratorio presso una ditta di smaltimento rifiuti. «Non sono nuova nel panorama politico sia a livello provinciale che comunale a fianco di Bonizzoni, Rossanigo, dello stesso Ansandri. Mi candido a sindaco un po’ per sfida personale perché mi piace sempre tirare fuori il meglio di me in nuove sfide e soprattutto perché in questi anni ho lavorato molto per questo piccolo paese cercando di dar voce a tutti i pievesi che in qualche modo mi hanno chiesto aiuto. “SìAmo Pieve del Cairo” è una lista aperta al rinnovamento, abbiamo colto le aspettative ed i bisogni emersi in questi ultimi anni, abbiamo raccolto nuove idee e allo stesso tempo abbiamo ascoltato i problemi di tutti, in particolare delle persone più deboli, dei giovani e degli anziani. La nostra lista è formata da persone con esperienze e culture diverse, cariche di entusiasmo e voglia di fare, soprattutto con un pensiero fisso, il progetto di una nuova Pieve nel cuore. Realizzeremo un progetto di rinnovamento e cambiamento, nel modo di programmare e amministrare il bene comune, porremo realmente attenzione e cura all’ordinario prima che allo straordinario, perché oggi di ordinario non c’è nulla, ci sono strade dissestate, manca la sicurezza, manca la pulizia e in alcuni angoli di Pieve vi è degrado. Perseguiremo in particolare quei principi di solidarietà, uguaglianza, ricerca e recupero dei valori costituzionali che anche l’amministrazione di un piccolo Comune come il nostro può perseguire».

    PAOLO ROBERTO ANSANDRI, “NOI PER PIEVE”
    «Lo faccio per amore del mio paese»

    Paolo Roberto Ansandri (59 anni, agricoltore), sindaco a Pieve dal 2010, si ricandida per la terza volta con la lista “Noi per Pieve. Cosa l’ha spinto a questa decisione? «L’amore per il mio paese. Credo di aver maturato una certa esperienza e voglio farne tesoro soprattutto in questo momento economicamente difficile, con un’emergenza sanitaria in corso, per mettermi al servizio della comunità». Di che cosa ha più bisogno Pieve? Dieci anni fa la situazione economica del municipio lo vedeva fortemente indebitato. Abbiamo bisogno di un’amministrazione consapevole delle difficoltà in cui si lavora. Su due milioni e mezzo di debito ne abbiamo pagato uno, dobbiamo ridurre ancora del 50%. abbiamo fatto investimenti grazie alle entrate degli ambiti estrattivi, sono state asfaltate strade, si è intervenuto su scuole e cimitero. Quel che dobbiamo fare è tenere sotto controllo la spesa corrente». Qual è il punto di forza della lista? «Il fatto di essere persone semplici, padri e madri di famiglia con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Non siamo grandi sognatori, cerchiamo di mantenere tutto ciò che di bello c’è in paese e siamo disponibili. Non apriamo il libro dei sogni, ma vogliamo informare la cittadinanza sulla situazione reale». Uno dei progetti a cui “Noi per Pieve” tiene di più? «Non è un nostro progetto ma ci teniamo moltissimo: il rifacimento della fognatura in via Monsignor Barbieri, a cura di Pavia Acque. È già contrattualizzato, attuato, ed è stato bandito il concorso. È molto importante perchè quando ci sono forti piogge le case di quella zona vanno sott’acqua. Poi ci sono le scuole, con due interventi da 100mila e 60mila euro. Per il resto si tratta di normale manutenzione».

    Davide Zardo

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