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venerdì, Maggio 14, 2021
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    Osservatorio 23-04 / Ridateci “Tutto il calcio”

    Tutto cominciò con i diritti televisivi… il mondo del calcio, dopo la figuraccia della Superlega già abortita, rischia di ripiegarsi su se stesso. Il motivo, lo sappiamo, è la gran quantità di denaro che circola. A tutti fa comodo, naturalmente, avere soldi in più da intascare e, dalle grandi squadre ai giornalisti, opinionisti e quant’altro che “occupano” praticamente 24 ore su 24 le diverse reti televisive.

    Non è solo questione di nostalgia se rimpiangiamo “Tutto il calcio minuto per minuto”, la più seguita trasmissione radiofonica della domenica pomeriggio, che non aveva solo un significato giornalistico, nel raccontare le diverse partite del campionato di calcio, ma aveva assunto soprattutto una dimensione sociale.

    Osservatorio 23-04 - Superlega earn it
    la risposta dei calciatori del Leeds alla Superlega: «Il calcio è dei tifosi. La Champions? Meritala»

    La domenica pomeriggio, per gli italiani era “condizionata da questa seguitissima trasmissione radiofonica, il cui format indovinato non “costringeva” a stare in casa per seguirla, ma permetteva alle famiglie di uscire, fare passeggiate, a volte anche andare a messa, con i “mariti” e non solo con le orecchie incollate ai vari transistor da cui uscivano le voci inconfondibili di Sandro Ciotti ed Enrico Ameri.

    Certo, fa bene, anche un po’ di nostalgia, perché in quella trasmissione ritroviamo non solo un format radiofonico, ma anche il format degli italiani e delle loro famiglie

    Oggi fa pensare non solo perché la rivorremmo un po’ tutti rispolverare, ma soprattutto per confrontarla con un mondo del calcio che ha fatto passi da gigante in nome del “dio denaro”, dove tutto viene finalizzato al profitto.

    Osservatorio 23-04 denaro

    Si diceva, ad esempio, con l’avvento dei proventi derivanti dai diritti televisivi che non servivano solo per le grandi squadre, ma che a pioggia potevano aiutare anche le piccole società, anche quelle dei campionati minori.

    Non sembra sia andata proprio così. In realtà le squadre minori sono rimaste sempre più “minori” e le grandi squadre (e con lorole diverse federazioni che le raggruppano) hanno aumentato inverosimilmente il loro fatturato.

    In realtà, lo sappiamo, questa idea della Superlega si dimostra unicamente come una guerra tra ricchi e i “poveri” resteranno sempre poveri. Avviene nel calcio, ma avviene, purtroppo, anche in molti altri settori della società di oggi

    Per questo ridateci tutto il calcio minuto per minuto”, non ha solo il sapore nostalgico, ma diventa un monito per tutta l’architrave economico nel mondo di oggi, dove il “piccolo” è destinato a scomparire in tutti i settori e, con esso, la cosiddetta “misura d’uomo” che consente relazioni più autentiche e più capaci di vedere i veri problemi della gente.

    Dep

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