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lunedì, Agosto 8, 2022
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    Osservatorio 25-3 / L’Amen dell’umanità

    Proprio oggi, 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione, tutto il mondo cattolico (e non solo) viene mobilitato da Papa Francesco per uno speciale Atto di Consacrazione di Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Solo in momenti particolari della storia il Papa invita tutti i fedeli a questo gesto così straordinario e “ufficiale”.

    Non si tratta semplicemente di un atto di devozione, ma soprattutto di una vera e propria mobilitazione affinchè i cristiani di tutto il mondo mettano sul tavolo la loro vera “arma” che è la preghiera. Si parla del “segreto di Fatima”, ma secondo noi non è questo il punto, ma la consapevolezza, da parte dei cristiani della loro autentica vocazione e del compito loro affidato dallo stesso dono della fede: essere partecipi e coinvolti nella vita dell’umanità per una forte testimonianza di fede e di un corale momento di preghiera capace, come leggiamo nel vangelo, di “smuovere” le montagne.

    Lo stesso Papa Francesco ha scritto a tutti i vescovi del mondo indicando la finalità di questo gesto straordinario. “Vuole essere un gesto della Chiesa universale– scrive il Papa – che in questo momento drammatico porta a Dio, attraverso la Madre sua e nostra, il grido di dolore di quanti soffrono e implorano la fine della violenza, e affida l’avvenire dell’umanità alla Regina della pace”. Come possiamo capire in queste stesse parole, non si tratta solo di una preghiera di intercessione o di devozione, si tratta di una forte testimonianza calata nella storia, portando Dio nella storia e viceversa.

    Papa Francesco, come è giusto che sia, indica Maria come Mediatrice straordinaria in questo momento drammatico per l’umanità e lo fa indicando la Festa dell’Annunciazione del Signore, quindi quando Dio “si fa storia”, entra nella storia dell’uomo con l’incarnazione. Dio si “incarna” in quella gente che muore a causa della guerra, si “incarna” in quei bambini innocenti, si “incarna” anche nelle ottusità degli uomini…”condivide” il cammino degli sfollati, “condivide” il dramma di quei poveri soldati costretti a sparare. Per questo nell’affidamento” a Maria Immacolata di Russia e Ucraina, emerge da una parte il clamore della fede e dall’altra, tutta la povertà di chi si sente “padrone del mondo” perché può ordinare di sganciare bombe e lanciare missili…

    Non si tratta solo della “forza della fede”, quasi fosse un rito magico, ma è la “forza di chi ha fede”, che con un “Amen” può incidere di più di tutte le trattative di pace.

    Dep

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