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lunedì, Novembre 28, 2022
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    Osservatorio 29-4 / Guerre lontane

    Le guerre non sono mai “lontane”. Forse all’inizio guardiamo solo i chilometri di distanza e pensiamo che non arriveranno mai i missili nelle nostre case o saremo costretti ad andare negli scantinati. In realtà, anche “questa” guerra si sta rivelando sempre più “vicina”. In un certo senso anche con un risvolto positivo, quando per “vicinanza” si intende solidarietà, aiuto e condivisione. E lo stanno dimostrando in molti, con la grande gara di solidarietà che è partita fin dai primi bombardamenti da parte dei Russi su Kiev… una gara di solidarietà senza confini o ideologie.

    Pian piano, però, questa “gara” sta lasciando il posto a pensieri diversi, come quelli delle ideologie. E lo hanno dimostrato le manifestazioni, anche di casa nostra, per la ricorrenza del 25 aprile, quando leggendo gli striscioni sulle nostre strade sembrava che fossimo ancora nel mezzo di una guerra ideologica. Ma non è nemmeno solo questo. La “guerra lontana” sta pian piano lasciando il posto alle preoccupazioni, quando ascoltiamo le dichiarazioni dei leader direttamente interessati e quando faremo i conti con le conseguenze degli embarghi economici. Ci stiamo sempre più rendendo conto che manca poco a definire questa guerra che all’inizio sembrava “territoriale” come guerra “mondiale”. Le dichiarazioni dei leader di Stati Uniti e Russia portano sempre più a pensare che sia anzitutto una guerra tra Russia e America e che conseguentemente “abbraccia” scenari più ampi, con il rischio concreto di coinvolgere i diversi Stati.

    Un aspetto che preoccupa, ma che anche porta ad una riflessione strana. Nell’epoca dei missili telecomandati, delle bombe che cadono su bersagli millimetrici, portano in realtà nelle nostre case immagini che ci fanno pensare a conflitti di 80 anni fa, come la seconda guerra mondiale. E ci fanno riflettere su quale sia la reale consistenza politica dei diversi organismi internazionali, come l’ONU o la stessa Comunità Europea. Una guerra, qualsiasi guerra, anche “questa” guerra, non può mai essere “lontana”, perchè magari si svolge concretamente lontano da noi, ma che in realtà è fin troppo “vicina” nelle immagini di sfollati, di persone che soffrono, di case distrutte, di territori occupati, di prigionieri con le mani alzate… Immagini forse “d’altri tempi” e che improvvisamente sono fin troppo vicine a noi, ai nostri luoghi, ai nostri pensieri, alle nostre scelte…non ci sarà mai una “guerra lontana”, perché ogni guerra ci coinvolge e ci avvinghia nei suoi percorsi.

    Dep

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