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sabato, Settembre 25, 2021
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    Alle medie tanti studenti non vaccinati

    Il ritorno tra i banchi di scuola secondo i dirigenti delle scuole medie cittadine non dovrebbe presentare particolari problemi. Il condizionale però è d’obbligo, vista la situazione generale nella quale si trova a fare i conti anche la scuola: tutti si stanno preparando a controllare i Green pass per cercare di garantire un afflusso ordinato.
    CHI VERIFICA Al comprensivo di viale Libertà il compito di scansionare i pass è stato affidato a un team ad hoc. «Abbiamo delegato un gruppo di verificatori – spiega il dirigente scolastico Giovanna Montagna – Il nostro personale ha aderito alla campagna vaccinale in percentuale molto elevata, praticamente tutti sono coperti». Anche al Robecchi di Gambolò saranno operative persone specifiche selezionate dal dirigente: «In attesa della auspicata disponibilità di una piattaforma web istituzionale – commenta Gabriele Sonzogno – ci stiamo attrezzando per il controllo della certificazione verde agli ingressi dei plessi della scuola, tramite l’app “Verifica C-19” che verifica solo la validità e l’autenticità del green pass e non la sua scadenza o l’evento sanitario che lo ha generato. Si va verso un controllo quotidiano ad opera di operatori scolastici individuati dal dirigente». Secondo Sonzogni il corpo docente della sua scuola è in gran parte immunizzato. «Penso che la percentuale del personale vaccinato sia molto alta, almeno in linea con i dati nazionali (90% circa)». Per Massimo Camola, responsabile del comprensivo di via Valletta Fogliano, «le disposizioni, prevedono che debba essere effettuato un controllo quotidiano, non essendo possibile raccogliere in maniera formale informazioni sulla scadenza: verrà incaricato il personale dei singoli plessi (coordinatori, referenti Covid e collaboratori scolastici) in modo da verificare, in base all’orario di ingresso, la validità della certificazione verde». Sensazioni positive sulla copertura vaccinale nella sua scuola: «Non è un dato che saprei quantificare. Posso dire, basandomi sulle richieste di permesso che ho ricevuto nella fase finale dell’anno scolastico che il numero di chi ha effettuato la vaccinazione è decisamente alto. Non ho ancora informazioni di dettaglio su quante unità di personale non abbiano iniziato il percorso o siano sprovviste della certificazione».
    PERPLESSITA’ Il dirigente scolastico del comprensivo di via Anna Botto, Pietro Chierichetti, esprime dubbi sulla tenuta del sistema senza un intervento del Ministero che, argomenta, «sta approntando un sistema di controllo tramite piattaforma digitale perché è impensabile un controllo a tappeto giornaliero». Sulla percezione che nella scuola ci sia un numero significativo di docenti e personale non vaccinato, precisa che «è un dato che non abbiamo, sappiamo che il 90% degli insegnanti italiani si è vaccinato». E sottolinea che «si è passata l’estate a ripetere il refrain “mettere la scuola in sicurezza”, quando studi scientifici dimostrano come il contesto scuola è uno tra i più sicuri. Bisognerebbe porsi l’obiettivo di ridare centralità all’esperienza educativa, piuttosto che amplificare allarmismi». Anche perché, dice Sonzogni, «l’inizio dell’anno scolastico, dal punto di vista dei protocolli di sicurezza, sarà in continuità con il precedente. C’è il dato nuovo della campagna vaccinale di massa. Se è vero che la maggior parte degli alunni di un istituto comprensivo (in quanto under12) non sono stati vaccinati, si spera che anche loro possono beneficiare di una “immunità” più diffusa». Riguardo al futuro, Camola puntualizza che «l’obiettivo è riprendere una forma di normalità che è sfuggita nell’arco dei sedici mesi trascorsi tra sospensione della didattica in presenza e periodi di emergenza. Sarà indispensabile la collaborazione delle famiglie e dell’amministrazione locale».

    Isabella Giardini

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