Due giorni di interrogatori e colloqui. Dalla sorelle Paola e Stefania Cappa fino al fratello di Chiara Marco Poggi e Andrea Sempio, per la prima volta sentito in procura dagli inquirenti. Con lui mercoledì mattina è stato ascoltato anche Marco Poggi, fratello di Chiara e amico di Sempio, indagato in questa seconda inchiesta sul delitto di Garlasco. Le indagini sul delitto per il quale sta scontando la pena definitiva il fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, hanno subito un’accelerata tra martedì e mercoledì con una serie di deposizioni e interrogatori che si sono conclusi con la notizia data dal Tg1, secondo la quale Andrea Sempio avrebbe ammesso di aver visto il video intimo di Chiara e Alberto e lei gli avrebbe detto, rispondendo al telefono:
Con te non ci voglio parlare
I primi colloqui sono iniziati martedì alla caserma Montebello di Milano, quando Paola e Stefania Cappa, gemelle e cugine di Chiara, sono state sentite dai carabinieri. Si è trattato di due colloqui, di due ore l’uno, dal quale non sarebbe emerso nulla di nuovo. Altro rispetto a quello di Pavia di mercoledì, quando sono stati sentiti Andrea Sempio e Marco Poggi.
SEMPIO DAVANTI AI pm Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma nel corso del confronto sarebbero emersi alcuni soliloqui del commesso garlaschese in auto. Le intercettazioni fanno rifermento al 14 aprile 2025. quando Sempio è in auto e parla da solo, a un mese dal giorno in cui ha appreso che le indagini su di lui sono state riaperte. Una cimice nella macchina avrebbe catturato le sue parole. In una delle tre telefonate a casa Poggi nei giorni precedenti il delitto non avrebbe chiamato per vedere se c’era il fratello Marco Poggi e non avrebbe parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato.
In realtà , da quanto scrivono i carabinieri negli atti, le parole registrate dalla microspia dicono il contrario. Sempio avrebbe proposto a Chiara di vedersi e lei gli avrebbe sbattuto il telefono in faccia. Nello stessa intercettazione si fa riferimento ai video sul pc di Chiara e Alberto. Queste nuove intercettazioni confermerebbero il nuovo capo d’accusa secondo il quale Sempio avrebbe ucciso Chiara a seguito dell’odio per il suo rifiuto. L’avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, ha spiegato come prima voglia sentire gli audio e poi confrontarsi con il suo cliente, perché vanno contestualizzati.
LA RICHIESTA I nuovi sviluppi dell’indagine potrebbero avere conseguenze anche su Alberto Stasi, fidanzato della vittima condannato per il suo omicidio. Dopo la notizia delle nuove intercettazioni, la sua legale Giada Bocellari ai microfoni della trasmissione di Rete4 Realpolitik mercoledì sera ha ipotizzato la richiesta di revisione:
«Quando l’ho letta sono sobbalzata perché punta su un paio di passaggi che sono fondamentali. Se fosse confermato il testo dell’intercettazione e non fosse stata isolata, sarebbe agghiacciante e a quel punto l’obiettivo sarebbe quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile»
Sulla richiesta di revisione dice: «Quando si fa la richiesta di revisione si può chiedere anche contestualmente la sospensione dell’esecuzione, in attesa del giudizio di revisione. Qualche tempo fa ho detto che non l’avremmo chiesta, ma se il quadro indiziario fosse solido e ci fossero intercettazioni di questo tipo, allora il quadro probabilmente cambierebbe molto. E quindi potremmo chiederlo perché ci ricordiamo che c’è un ragazzo detenuto da più di 10 anni per questo omicidio. Stasi? Oggi ha avuto una reazione un po’ diversa davanti a quelle intercettazioni: non di ansia, ma di commozione».
Andrea Ballone


