L’Araldo ha chiesto ai sei candidati sindaco alle amministrative del 2020 di proporre un’idea concreta per il rilancio di Vigevano: ecco le proposte di Baldina, Bertucci e Ceffa (rispettivamente M5S, Pd, Lega). Servizi a cura di Giuseppe Del Signore, Alessio Facciolo, Davide Zardo

1. Silvia Baldina – Una mobilità sostenibile

Vigevano Silvia Baldina (Movimento 5 Stelle)
Silvia Baldina (M5S)

Per Silvia Baldina, Movimento 5 Stelle, è importante la mobilità. «Bisogna ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici della città per favorire spostamenti a piedi e in bicicletta. Oggi l’80% degli spazi pubblici è destinato alla carreggiata e al parcheggio: occorre ribaltare progressivamente questo rapporto favorendo lo spazio pedonale della relazione (panchine, tavolini). Il ridimensionamento degli spazi urbani deve essere accompagnato dalla creazione di Zone 30 con l’obiettivo di estendere il limite all’interno del centro abitato, con eccezione delle principali arterie di scorrimento». Da qui la necessità di vari strumenti: studio di revisione della mobilità urbana e piano di riconversione stradale; verifica dei permessi di esenzione Ztl; revisione della rete del servizio pubblico di superficie al fine di ottenere efficacia ed efficienza; trasporti pubblici con potenziamento di mezzi meno inquinanti degli attuali; recupero dei parcheggi poco utilizzati come quello di via Trivulzio. «Ovviamente – prosegue Silvia Baldina – abbiamo previsto corsi di formazione a dipendenti comunali selezionati per reperire i fondi formulando progetti mirati. Prendiamoci finalmente quei milioni di euro che ci mette a disposizione l’Europa attraverso i bandi sia diretti che indiretti. Intanto il governo ha stanziato 137,2 milioni di euro per le ciclovie urbane che saranno realizzate nei prossimi due anni. «Dopo l’introduzione nel Decreto rilancio del “bonus mobilità”, con un maxi sconto per chi acquisterà biciclette, monopattini elettrici e servizi di sharing – conclude Baldina – arriva un altro tassello per rivoluzionare la mobilità urbana, perché una città ideale per le bici è una città sicura anche per bambini, pedoni e anziani».

Dz

2. Alessio Bertucci – Rilancio del lavoro attraverso la formazione d’eccellenza

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Alessio Bertucci (Pd, Vigevano)

«L’emergenza numero uno a Vigevano è il lavoro e noi abbiamo un progetto per il rilancio della nostra città a partire da questo tema». Non ha dubbi Alessio Bertucci, candidato sindaco del Partito democratico, su quale deve essere il campo in cui giocare la partita della rinascita della città ducale, attraverso l’istruzione e lo strumento degli Its, gli Istituti tecnici superiori che consentono la formazione di tecnici specializzati. «Dobbiamo formare maestranze con competenze specifiche nei settori della meccanica e dei calzaturieri – spiega Bertucci – gli Its si configurano come scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, capaci di mettere insieme competenze qualificate e alto contenuto innovativo. I percorsi sono strutturati con lezioni in aula e tirocini in azienda, entrambi condotti da personale specializzato e con esperienza sul campo». L’obiettivo che, secondo Bertucci, sarebbe possibile raggiungere con gli Its è «il sostegno alle imprese del territorio, rendendole competitive e permettendo ai nostri giovani di formarsi e lavorare in città», ma secondo il leader cittadino dei dem non basta, perché serve anche «la realizzazione di un piano turistico/culturale in grado di portare turisti a spendere in Vigevano». Questo perché «contrariamente a quanto pensa il centrodestra, con la cultura non solo “si può mangiare”, ma una città può anche vivere. Lo dimostra il caso di Matera. Certo bisogna avere una politica culturale seria che preveda eventi di alto livello e non una successione infinita di “feste street food”; per riuscirci occorre che di cultura si occupino persone competenti e qualificate, al contrario di quanto è avvenuto negli ultimi dieci anni di amministrazione Sala».

Gds

3. Andrea Ceffa – Competenza e meno lacci per le attività

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Andrea Ceffa (Lega, Vigevano)

«La città avrà bisogno di tranquillità, sicurezza, rassicurazione per superare l’incertezza di questa epidemia». La strada indicata da Andrea Ceffa (Lega) è quella della preparazione per agire in maniera rapida e incisiva sulle leve municipali. «C’è bisogno di competenza amministrativa, di sapere come funziona la macchina comunale». In questo modo sarà possibile «cercare di dare meno vincoli possibile alle attività produttive, una liberalizzazione per le imprese che gli consenta di ripartire senza inutili lacci burocratici». Il modello indicato è quello «dei dehors per gli esercizi commerciali, concessi non solo a chi somministra alimenti e bevande, ma a tutti i negozi di vicinato. Dobbiamo intervenire, per quello che dipende da noi, con facilitazioni e sburocratizzazioni, perché gli aiuti economici da soli non bastano, a un certo punto occorre che le attività comincino a rigenerare reddito». Tra gli interventi di supporto il completamento del progetto “smart city”, «che va amplificato, potenziando la cablatura. La crisi a Vigevano c’era già prima del Covid, ma la città rimaneva comunque quella col tessuto imprenditoriale più importante in Provincia. Nella logica della “industria 4.0” dobbiamo avere la capacità di essere attrattivi per aziende che non sono più quelle tradizionali, ma si configurano con modalità digitali e di “smart working”, sfruttando la vicinanza di territori a forte industrializzazione. Nessun’altra città delle nostre dimensioni ha una rete di proprietà, anche se controllata indirettamente, si tratta di un’infrastruttura importante con la quale è possibile offrire servizi aggiuntivi ai cittadini e alle imprese».

Gds